L'ARCHIVIO
SIBILLA ALERAMO
Guida alla consultazione
a cura di Marina
Zancan e Cristiana Pipitone
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ARCHIVIO
«SIBILLA ALERAMO»
L'archivio Sibilla Aleramo
venne destinato dall'autrice, nel suo ultimo testamento, al Partito
comunista italiano e versato per decisione di Palmiro Togliatti
all'Istituto Gramsci, nel gennaio del 1960. 
Sibilla Aleramo iniziò a raccogliere carte che la riguardavano
intorno ai dieci anni e le ultime pagine del diario che ha lasciato
furono scritte pochi giorni prima della morte.
Nonostante i suoi continui spostamenti quelle carte e i suoi libri,
la seguirono ovunque nel suo pellegrinare, rappresentando ai suoi
occhi un modo per passare alla storia. C'era la sua vita intera,
la sua storia, i suoi amori, i viaggi e gli incontri, fatti lungo
una lunga, lunghissima vita. Sibilla Aleramo infatti nacque nel
1876 ad Alessandria e morì nel 1960 a Roma.
Sibilla si curò continuamente del destino delle sue carte:
costellò la sua vita di testamenti - alcuni dei quali conservati
nell'archivio - nei quali destinava a qualcuno di sua fiducia la
sola ricchezza che possedeva e cioè la grande quantità
di corrispondenza e manoscritti editi e inediti sia dell'opera in
prosa che in poesia. Nel 1912 affidò il primo a Giovanni
Papini e l'ultimo, datato 7 dicembre 1959, al partito comunista
italiano - esecutori testamentari Palmiro Togliatti e Ranuccio Bianchi
Bandinelli.
L'archivio comprende la copiosa corrispondenza dell'autrice (circa
25.000 lettere), i manoscritti e gli appunti preparatori dei suoi
lavori editi e inediti, i testamenti, una corposa rassegna stampa
che contiene sia i suoi articoli sia quanto su di lei è stato
scritto (a testimonianza dell'attenzione che venne rivolta ai suoi
scritti dalla critica italiana e straniera) oltre ad un gran numero
di fotografie che ritraggono la scrittrice e molti dei suoi amici
e conoscenti.
Va ricordata anche l'interessante raccolta di Carte aggregate di
varia provenienza, ricche di lettere della scrittrice che arricchiscono
uno dei più preziosi archivi della Fondazione.
Accanto all'archivio la Fondazione conserva anche la Biblioteca
dell'Aleramo formata da 1532 tra volumi ed opuscoli, molte prime
edizioni delle sue opere, e delle traduzioni di queste, e numerosi
volumi di letteratura postillati o con dediche autografe, il cui
catalogo è consultabile dalla sezione BIBLIOTECA del sito.
L'Archivio Sibilla Aleramo è stato dichiarato di notevole
interesse storico dalla Sovrintendenza Archivistica del Lazio nel
1975.
Attualmente l'Archivio è dotato di un inventario informatizzato
e di una Guida alla consultazione entrambi accessibili da questo
sito web e realizzati grazie al contributo della Fondazione Cariplo.
vedi
le mostre su Sibilla Aleramo
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