| ANNALE
IX, 1997
Gramsci e il Novecento - 2 voll.
a cura di Giuseppe Vacca
Roma,
Carocci, 1999
Percorso
dal contrasto fra il cosmopolitismo della vita economica e il nazionalismo
della politica, il Novecento ha visto una presenza crescente e inaudita
delle masse sulla scena della storia. Del carattere nuovo del secolo
Gramsci è stato consapevole fin dai primi anni del suo impegno
politico e intellettuale, sino alla riflessione matura dei Quaderni.
A sessantíanni dalla sua morte il convegno internazionale Gramsci
e il Novecento, che ha raccolto studiosi di tutto il mondo e di cui
questi volumi presentano gli atti, è la prova del rinnovato interesse
intellettuale e politico intorno alla figura di Gramsci.
Egli ci appare ormai patrimonio comune della sinistra europea e mondiale
nel secolo a venire, e insieme un classico del pensiero politico del
Novecento.
Introduzione di Renato Zangheri.
Primo volume: al centro
dei saggi ospitati nel primo volume sono temi quali: crisi dello Stato
e "rivoluzione passiva"; società di massa e fascismo;
americanismo e fordismo; "costruzione del socialismo" e Unione
Sovietica; egemonia e modernità. Il volume raccoglie i saggi
di: Benvenuti, Bodei, Bonetti, Ciliberto, J. L. Cohen, M. Cohen, Cox,
Fattorini, Ferroni, Fontana, Gill, Grigoreva, Kanoussi, Mancina, Montanari,
Pons, Racinaro, Sapelli, Siciliano, Tagliagambe, Telò, Urbinati.
p.
381, L. 44.000
ISBN 978-88-430-1364-5
Secondo volume: nella
prima parte di questo secondo volume, intitolata Culture, politica,
biografia sono raccolti saggi di: Angioni, Cacciatore, Cardia, La Rocca,
Montanari, Orrù, Podda, Prost, Rosengarten, Rudas, Schirru, Zanantoni.
Nella seconda, dal titolo Influenze e confronti, vi sono saggi di: Apitzsch,
Coutinho, Di Benedetto, Gajduk, Mameli, Marrocu, Pivetti, Showstack
Sassoon, Sini, Soto, Velázquez.
p.
339, L. 40.000
ISBN 978-88-430-1466-8
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