L'Archivio
Luigi Squarzina è parte del patrimonio degli Archivi
della Fondazione Istituto Gramsci.
LUIGI SQUARZINA
Regista, drammaturgo, docente, critico e saggista, nasce
a Livorno il 18 febbraio 1922 da una famiglia romagnola.
Il padre Federico, di Lugo, futurista da studente e intimo
amico di Francesco Balilla Pratella, l'estensore del Manifesto
dei musicisti futuristi, diventerà direttore del
Settore Minerario della Confindustria e autore del primo
"Codice italiano di Diritto minerario" nonchè
di una storia della "Italia Mineraria"; la madre,
Anna Matteucci Bordi, appartiene a una vecchia famiglia
forlivese. Studia con ottimo profitto a Roma, al Liceo Tasso,
dove incontra Vittorio Gassman con il quale stringe una
amicizia fraterna che li porterà ad una collaborazione
professionale durata fino ai primi anni Cinquanta. Mentre
si laurea con 110 e lode in giurisprudenza all'Università
di Roma nel 1945, relatore Gaspare Ambrosini, consegue il
diploma di regia presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica.
Emerge presto nella generazione a cui tocca rinnovare da
cima a fondo il teatro italiano dopo il fascismo ... continua
le
carte
L’archivio di Luigi Squarzina è stato donato
alla Fondazione il 26 novembre 2009.
L'archivio del regista contiene diverse tipologie di documenti
prodotti dal 1939 al 2009, tra i quali trovano collocazione
scritti dell'autore editi e inediti, materiale fotografico,
bozzetti, disegni, corrispondenza, articoli, rassegna stampa,
saggi, traduzioni, quaderni di sala, adattamenti e riduzioni,
copioni, interviste, registrazioni audiovisive, documentazione
sulla produzione registica nel teatro di prosa e lirico,
nella regia radiofonica e televisiva, documenti attinenti
alla presenza dell'autore nel cinema, alla partecipazione
a premi, onorificenze e giurie, un consistente corpo di
documenti sulla produzione drammaturgica e teorica, i materiali
relativi alla docenza universitaria e alla direzione dei
Teatri stabili.
La consistenza dell’archivio è di 521 buste
d'archivio e di oltre cento tesi di laurea e ha un’estensione
di circa 60 metri lineari.
L’archivio di Luigi Squarzina è stato dichiarato
di notevole interesse storico dalla Direzione regionale
dei Beni culturali e paesaggistici del Lazio.