L'Archivio
Luchino
Visconti è parte del patrimonio degli Archivi
della Fondazione Istituto Gramsci:
LUCHINO VISCONTI
Nacque a Milano il 2 novembre 1906 da Giuseppe, della nobile
famiglia dei Visconti di Modrone, signori di Milano per
circa due secoli, e da Carla Erba, della ricca borghesia
industriale lombarda. Da entrambi i genitori V. venne iniziato
precocemente al teatro, alla letteratura, alla musica e,
più in generale, alla cultura mitteleuropea. Per
parte di madre, con la quale ebbe un intenso rapporto, era
imparentato con gli editori musicali Ricordi e studiò
al conservatorio il violoncello. Lettore accanita, fu a
scuola studente trascurato ... continua
Le
carte
La prima ipotesi per l'ingresso del fondo presso la Fondazione
Istituto Gramsci risale al 1978, quando Suso Cecchi D'Amico,
collaboratrice assidua e amica di Visconti ne parlò
all'allora direttore Franco Ferri. Di fatto, per volontà
di Uberta Visconti, sorella di Luchino, le carte furono
donate alla Fondazione con atto notarile, in data 16 marzo
1989, corredate da un elenco sommario, curato da Caterina
D'Amico e Bruna Conti. Della donazione fanno parte 1097
volumi a stampa e una piccola raccolta di annuari, cataloghi,
opuscoli e riviste.
La documentazione è composta prevalentemente da manoscritti,
copioni di lavoro, corrispondenza, materiale iconografico
di varia natura relativo alla sua attività di regista
di teatro lirico, teatro di prosa e di cinema, inerente
a spettacoli realizzati e non realizzati. Ricca è
la raccolta di eco-stampa, locandine e programmi di sala.