L'Archivio
Luchino Visconti è parte del patrimonio degli Archivi
della Fondazione Istituto Gramsci:
LUCHINO VISCONTI
Nasce a Milano il 2 novembre del 1906, quarto di sette fratelli.
Il padre Giuseppe Visconti di Modrone appartiene all’antica
nobiltà lombarda; la madre Carla Erba proviene dalla
borghesia industriale. Oltre a dedicarsi ad attività
produttive i genitori coltivano l’amore per la musica,
la letteratura, il teatro. Compie studi regolari senza tuttavia
conseguire la licenza liceale. Nel 1928 si arruola soldato
semplice presso il Distretto militare di Milano. Nel 1929
frequenta la Scuola d’Applicazione dell’Accademia
di Cavalleria di Pinerolo, dalla quale si congeda con i
gradi di sergente maggiore. Nel 1930 intraprende l’attività
di allevatore di cavalli da corsa, con i quali nei cinque
anni seguenti ottiene premi e riconoscimenti ... continua
Le
carte
La prima ipotesi per l'ingresso del fondo presso la Fondazione
Istituto Gramsci risale al 1978, quando Suso Cecchi D'Amico,
collaboratrice assidua e amica di Visconti ne parlò
all'allora direttore Franco Ferri. Di fatto, per volontà
di Uberta Visconti, sorella di Luchino, le carte furono
donate alla Fondazione con atto notarile, in data 16 marzo
1989, corredate da un elenco sommario, curato da Caterina
D'Amico e Bruna Conti. Della donazione fanno parte 1097
volumi a stampa e una piccola raccolta di annuari, cataloghi,
opuscoli e riviste.
La documentazione è composta prevalentemente da manoscritti,
copioni di lavoro, corrispondenza, materiale iconografico
di varia natura relativo alla sua attività di regista
di teatro lirico, teatro di prosa e di cinema, inerente
a spettacoli realizzati e non realizzati. Ricca è
la raccolta di eco-stampa, locandine e programmi di sala.