biblioVisconti
volume 3
a cura di Antonella Montesi e Luca Pallanch
Centro Sperimentale
di Cinematografia|Fondazione
Istituto Gramsci, Roma 2009


Nota introduttiva

Si conclude con questo volume la trilogia bibliografica internazionale dedicata a Luchino Visconti dal Centro Sperimentale di Cinematografia e dalla Fondazione Istituto Gramsci di Roma, impresa di ricerca affascinante e complessa, con la quale, pur consapevoli dell’impossibile esaustività congenita a opere siffatte, speriamo di offrire un omaggio al grande regista e uno strumento utile a tutti coloro che nel tempo continueranno a studiare le sue realizzazioni artistiche e la sua figura.
Considerata la vastità della ricerca, Luca Pallanch si è occupato delle recensioni e degli articoli relativi ai film pubblicati sui principali quotidiani nazionali e internazionali, della filmografia e dell’elencazione dei più importanti premi cinematografici, mentre Antonella Montesi delle recensioni e degli articoli sul teatro, delle tesi di laurea e di dottorato, dell’appendice integrativa e della teatrografia. Quando nel 2000 fu definito il piano dell’opera, si stabilì che il presente tomo avrebbe dato conto anche delle mostre, dei convegni e delle realizzazioni televisive (speciali e documentari) dedicati al cineasta. L’evolversi degli eventi ha però portato alla decisione di sostituire le informazioni su tali ambiti con altre.
Infatti, dopo la pubblicazione del secondo volume nel 2004, si sono realizzate le condizioni per potersi avvalere della preziosa collaborazione di alcuni corrispondenti esteri: Sophie Bodet (Francia), Luisa Rivi (Gran Bretagna e Stati Uniti), Ulrich Döge e Daniël Singelenberg sotto la supervisione di Ivo Blom (Germania e Olanda). È nato così il desiderio di delineare anche un’appendice integrativa dei due volumi precedenti, che recuperasse eventuali voci internazionali non individuate, oltre che avanzare cronologicamente con le nuove pubblicazioni fino, in qualche caso, all’anno in corso. Le informazioni si sono moltiplicate, determinando la scelta, per motivi di spazio ormai al collasso, di procedere appunto diversamente da quanto originariamente previsto.
Per quanto riguarda la metodologia della ricerca, le fonti utilizzate e la strutturazione del volume vale quanto già illustrato nelle prefazioni dei due tomi precedenti. Pressoché incessante è stato il lavoro di verifica dei dati, spesso discordanti, incompleti o ambigui. D’altra parte, apparentemente chiuso un fronte di ricerca, nuove sollecitazioni danno l’opportunità di imbattersi in altri piccoli o grandi tesori. È così che l’appendice integrativa si è arricchita, solo qualche giorno prima che il volume entrasse in tipografia, quando era ormai impossibile rinumerare le voci, di un’ultima sezione dedicata ad altre recensioni comparse nella stampa quotidiana italiana, ma soprattutto francese.
La filmografia è stata compilata facendo puntuale riferimento, tra l’altro, ai titoli di testa e di coda, così come la stesura della teatrografia si è basata non solo sull’analisi di tutte le precedenti già pubblicate, ma sulla consultazione diretta dei programmi di sala conservati presso l’Archivio Visconti della Fondazione Istituto Gramsci, indicando caso per caso la collocazione archivistica degli stessi e riportando le informazioni attraverso le diciture originali e nella loro interezza, permettendo così di indicare con esaustività, ad esempio, non solo i cast artistici, ma anche quelli tecnici. D’altra parte l’analisi in originale di molte recensioni delle messe in scena viscontiane ha permesso di seguire gli spettacoli nelle tappe di eventuali tournées, scoprendo, in alcuni casi, notizie inedite.
In Italia, a differenza di altre nazioni europee e degli Stati Uniti, la raccolta, catalogazione e accessibilità delle tesi, in particolare di laurea, non si avvale ancora di norme comuni e di cataloghi centralizzati. Le informazioni contenute nel capitolo dedicato a questo tipo di documenti hanno così avuto origini diverse e certamente non sistematiche, dai contatti con le biblioteche di alcune Facoltà universitarie italiane, alle interrogazioni di banche dati e OPAC nazionali e internazionali, a fonti relazionali (docenti, studenti), a ricerche on line. Risultati consapevolmente parziali, ma individuati con la curiosità di mettere a fuoco una preliminare analisi a campione dei percorsi di ricerca universitari che Visconti ha già ispirato in Italia e all’estero.

Roma, 13 luglio 2009

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