via portuense 95c 00153 Roma
presso la Fondazione Istituto Gramsci
Tel 0039 065896025 - Fax 0039 065897167
CF 97143630586

presidente
Giuseppe Vacca

commissione scientifica
Francesco Benvenuti
Norberto Bobbio †
Remo Bodei
Joseph Buttigieg
Luciano Canfora
Michele Ciliberto
segretario tesoriere Chiara Daniele
Anna Di Biagio
Gianni Francioni
Eugenio Garin †
Valentino Gerratana †
Linda Giuva
Eric J. Hobsbawm
Dante Isella
Luisa Mangoni
Scevola Mariotti
Leonardo Paggi
Armando Petrucci
Silvio Pons
Giuliano Procacci
Ezio Raimondi
Leonardo Rapone
Cesare Segre
Mario Scotti
Giuseppe Vacca
Renato Zangheri

 
L'Edizione nazionale delle opere di Antonio Gramsci


Gli ultimi venti anni del Novecento hanno segnato una rinnovata stagione di studio e di riflessione su Antonio Gramsci. L'opera gramsciana ha conosciuto nel mondo - in paesi diversi per storia, collocazione politica e tradizioni intellettuali, in particolare nel mondo anglosassone e nel continente latino-americano, - una larga diffusione. Le traduzioni degli scritti gramsciani - principalmente quelli del carcere, hanno avuto in questi anni una grande fortuna editoriale: i Quaderni sono stati tradotti negli Stati Uniti, in Russia, in Germania, in Francia e in Giappone e si sono accresciute le raccolte antologiche in varie lingue. L'iniziativa di edizione è sempre stata presa da grandi editori (Columbia University Press negli USA, Gallimard in Francia).
Gramsci è oggi letto nel mondo come un classico del pensiero politico del Novecento ed è l'autore italiano più tradotto e, forse, il più studiato. La bibliografia internazionale di studi dedicati alla sua opera (curata da una équipe di studiosi americani e di ricercatori della Fondazione Istituto Gramsci di Roma) è giunta a 9.000 voci, 6.000 delle quali riguardano scritti (monografie, saggi, articoli) degli ultimi quindici anni.
Era quindi un dovere della cultura italiana apprestare tutti gli strumenti critici e filologici perché lo studio del pensiero gramsciano potesse procedere su solide basi scientifiche. Né gli scritti precedenti il carcere (1913-1926), né i carteggi hanno avuto, finora, una vera e propria edizione critica. E dopo venti anni dalla prima edizione cronologica, anche i Quaderni devono essere ripubblicati con criteri metodologici e un apparato critico ulteriormente affinati.
Muovendo da tali premesse e per far fronte ad un compito per essa istituzionale la Fondazione Istituto Gramsci fin dal 1990 aveva avanzato la proposta di una Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci, cioè una edizione critica integrale.
L'Edizione nazionale delle opere di Antonio Gramsci è stata istituita nel 1996 dal Ministero dei beni culturali e ambientali con DM del 20 dicembre. Contestualmente all'istituzione dell'Edizione, il Ministero ha nominato una Commissione scientifica preposta a decidere il piano editoriale dell'opera e a seguirne la realizzazione.
La Commissione è stata insediata il 19 febbraio 1997 e ha deciso la formazione al suo interno di una Sottocommissione ristretta composta da Luciano Canfora, Michele Ciliberto, Gianni Francioni, Dante Isella, Luisa Mangoni, Leonardo Paggi, Armando Petrucci, Ezio Raimondi e da Chiara Daniele, conferendole l'incarico di discutere e di fissare i criteri editoriali e di elaborare una proposta complessiva di piano editoriale per l'Edizione nazionale. Fin quando è vissuto ne ha fatto parte anche Valentino Gerratana
Nel 1998 è stato discusso e approvato un piano editoriale che prevede l'edizione dell'intero corpus degli scritti gramsciani in tre grandi sezioni: Scritti 1913-novembre 1926, Epistolario 1908-1937, Quaderni del carcere - nell'edizione dei quali saranno compresi anche i quaderni di traduzione e le traduzioni contenute nei quaderni 7 e 9 che non erano stati pubblicati nell'edizione Gerratana - e una serie di appendici nelle quali saranno raccolti i documenti necessari a contestualizzare i testi gramsciani nella vicenda storico-politica del periodo.

SCRITTI 1913-NOVEMBRE 1926
Sono stati discussi e individuati criteri filologici che permettano la selezione dei testi redatti da Gramsci dal 1913 al 1918: gli articoli apparsi sulla stampa quotidiana e periodica e gli interventi più propriamente teorici e di elaborazione politica compresi quelli a riunioni di partito e alle assise dell'Internazionale comunista. È stato avviato l'esame delle edizioni degli scritti gramsciani, pubblicate fino ad oggi, ed è stato compilato un regesto di tutti i testi gramsciani pubblicati in rivista o raccolti in volume.

QUADERNI DEL CARCERE
Sono stati discussi e individuati i criteri filologici sulla base dei quali è stata avviata la trascrizione e la redazione dell'apparato filologico dei quaderni A,B,C,D e delle traduzioni dei quaderni 7 e 9.

EPISTOLARIO 1908-1937
Anche per l'epistolario, cioè le lettere scritte da Gramsci negli anni tra il 1908 e il novembre 1926 e tra il novembre 1926 e il 1937 e quelle di tutti i corrispondenti noti (queste ultime in parte inedite), sono stati discussi i criteri di edizione e si è decisa la pubblicazione dei carteggi paralleli all'epistolario (carteggi Piero Sraffa-Tatiana Schucht e Tatiana Schucht-famiglie Schucht e Gramsci). Per questa sezione è cominciata la ricerca dei testi editi ed inediti che possono essere conservati in archivi pubblici e privati ed è stata conclusa la schedatura informatica della parte di epistolario conservato nel fondo Gramsci, depositato presso la Fondazione. Nella scheda descrittiva, compilata per ogni lettera, oltre ai dati relativi alla descrizione archivistica, già presenti nell'inventario cartaceo, sono stati aggiunti la relativa bibliografia, campi di descrizione estrinseca, elementi di ricerca che costituiscono un database di informazioni contenute nei testi (ad esempio gli antroponimi, i toponimi, i nomi di enti ed associazioni presenti in ogni lettera) che ne permette una rapida ricerca.
Una particolare attenzione inoltre è stata dedicata alla ricerca di nuove fonti documentarie sulla biografia di Gramsci e sulle vicende politiche del movimento comunista internazionale e del partito italiano nel periodo tra le due guerre mondiali e alla ricostruzione delle vicende editoriali e della diffusione delle opere di Gramsci nel secondo dopoguerra.