Guidaagliarchivionline
della Fondazione Istituto Gramsci
GUIDA/versione on line | GUIDA/versione PDF [edizione del 1994]
 
La Guida agli archivi della Fondazione Istituto Gramsci on line nasce dalla Guida pubblicata nel 1994 a cura di Linda Giuva dal Ministero per i beni culturali e ambientali e dagli Editori Riuniti come Annale 1992 della Fondazione.
Dopo il versamento alla Fondazione dell’archivio storico del Pci del secondo dopoguerra, è sorta la necessità di realizzare una nuova edizione della Guida che è stata progettata come un prodotto di editoria elettronica consultabile on line.
Si è ora messa a punto una banca dati in continuo aggiornamento che potenzia le possibilità di ricerca e consente una larga fruibilità pubblica delle informazioni e delle conoscenze essenziali sugli archivi della Fondazione.
Le schede della Guida descrivono gli archivi: del Soccorso Rosso, dell'Internazionale contadina, del Partito comunista d'Italia, delle Brigate Garibaldi, del Partito comunista italiano, di «Rinascita» e dell'Istituto Gramsci; oltre agli archivi personali di: Sibilla Aleramo, Mario Alicata, Giorgio Amendola, Giovanni Amendola, Luciano Barca, Enrico Berlinguer, Bruno Bertini, Paolo Bufalini, Fausto Codino, Cesare Colombo, Eugenio Curiel, Giuseppe Dama, Carlo De Donato, Ambrogio Donini, Edoardo D'Onofrio, Gisella Floreanini, Antonio Gramsci, Ruggero Grieco, Jules Humbert-Droz, Lucio Lombardo Radice, Luigi Longo, Lucio Mario Luzzatto, Rita Majerotti, Giorgio Napolitano, Agostino Novella, Angelo Oliva, Gian Carlo Pajetta, Ugo Pecchioli, Alessandro Pecorari, Luigi Pepe, Franca Pieroni Bortolotti, Paolo Robotti, Luciano Romagnoli, Michele Rossi, Tatiana Schucht, Mauro Scoccimarro, Emilio Sereni, Giacinto Menotti Serrati, Umberto Terracini, Palmiro Togliatti e Luchino Visconti.
Sono anche descritti l'Archivio storico delle donne «Camilla Ravera» e raccolte documentarie.
 
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Il progetto di valorizzazione degli archivi del Pci e il completamento della Guida degli archivi on line della Fondazione Istituto Gramsci sono stati realizzati grazie al contributo della Fondazione Cariplo.