GLI INTELLETTUALI NELLA CRISI DELLA REPUBBLICA

1968-1980
a cura di Ermanno Taviani e Giuseppe Vacca
Viella, Roma 2016
pp. 408, € 34,00 | 9788867287291

 

 

 

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Indice

Introduzione e saluti Pier Paolo Balbo e Giuseppe Vacca

Ermanno Taviani e Giuseppe Vacca
Prefazione, 7

Alessio Gagliardi
Un giornale per i «tempi nuovi». I primi dieci anni di «Repubblica», 15

Sara Ventroni
Dai Novissimi a «Quindici»: il Gruppo 63 alla prova della contestazione, 45

Gregorio Sorgonà
Lotta continua: il giornale e il movimento, 67

Alessandra Tarquini
Fascismo e antifascismo nelle pagine della «Stampa» e dell’«Unità» (1968-1980), 89

Guido Panvini, Gli intellettuali comunisti di fronte alla crisi, 113

Luca Polese Remaggi, I «taciti accordi tra maggioranza e opposizione». Nicola Matteuccie la crisi del sistema politico italiano (1968-1979), 149

Umberto Gentiloni Silveri, Pietro Scoppola nella crisi degli anni Settanta, 175

Tommaso Baris, Pasolini giornalista, 199

Luigi Ambrosi, Norberto Bobbio editorialista della «Stampa», 219

Giovanni Mario Ceci, La parabola dell’eurocomunismo e i dilemmi del cattolicesimo politico: Augusto Del Noce, 237

Emanuele Bernardi, «Il Giornale» di Montanelli e l’impegno civile di Rosario Romeo, 265

Ermanno Taviani, Gli intellettuali di sinistra, il Pci e il caso “7 aprile”, 283

Marco Di Maggio, I Nouveaux philosophes nella stampa italiana, 311

Michele Di Donato e Riccardo Diego Portolani, Il Foreign Office e la stampa italiana, 333

 

Appendice

Roberto Gualtieri, Il caso Moro, gli intellettuali e la crisi della Repubblica: Norberto Bobbio, Rosario Romeo e Augusto Del Noce, 355

Indice dei nomi, 391

Gli autori, 405

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In breve

La storia politica degli intellettuali fra il 1968 e il 1980 costituisce un osservatorio privilegiato sulla crisi dell’Italia repubblicana. Gli anni Settanta furono un periodo di rinnovato “interventismo della cultura” che si manifestò attraverso la mobilitazione politica dei ceti intellettuali e il mutamento di ruolo delle loro élite. Pier Paolo Pasolini, Norberto Bobbio, Augusto Del Noce, Umberto Eco, Nicola Matteucci, Rosario Romeo e molti altri divennero editorialisti politici dei maggiori quotidiani. Nacquero nuovi giornali come «Lotta continua», «la Repubblica» e «Il Giornale» di Indro Montanelli. Riviste come «Quindici», «Il Mulino» o «aut aut» accentuarono il profilo militante. Il «Corriere della sera» e «la Repubblica» cominciarono ad affidare il commento politico anche a intellettuali francesi e inglesi. Frutto di ricerche originali e di un lungo ciclo di seminari promossi dall’Istituto Gramsci, il volume ricostruisce questa storia in cui campeggia la memoria di un tragico rifiuto di responsabilità riassunto nello slogan «né con lo Stato, né con le Br».