Studi Gramsciani nel mondo

 

Nel 2007 la Fondazione Gramsci ha avviato, in collaborazione con l’editore Il Mulino, la serie annuale degli Studi gramsciani nel mondo. Lo scopo della collana è quello di fornire al lettore italiano, in volumi antologici, alcuni saggi tratti dall’ampia bibliografia internazionale dedicata a Gramsci, tradotti nella nostra lingua. Con il passaggio di millennio infatti, la letteratura gramsciana prodotta in lingue diverse da quella italiana ha assunto una dimensione, sia qualitativa sia quantitativa, almeno altrettanto rilevante rispetto a quella elaborata in Italia. Ma malgrado il suo indubbio interesse, questa letteratura ha finora avuto una circolazione assai limitata nel dibattito culturale italiano.
La produzione scientifica straniera risulta di non facile accesso per i non specialisti, dal momento che viene per lo più pubblicata su riviste dedicate ai più diversi àmbiti disciplinari: storia; filosofia; economia politica; relazioni internazionali; studio della letteratura, del cinema o più generalmente della cultura; teoria della politica; diritto; pedagogia; psicologia; antropologia; linguistica; medicina; teoria dell’informazione e dell’organizzazione. I contributi provengono per la maggior parte dalle Americhe e dall’Europa, ma sono molto consistenti anche contributi provenienti da altre aree del mondo, come l’India, il Giappone, il mondo islamico e la Cina; in anni più recenti si è poi assistito al fiorire di una letteratura gramsciana anche in paesi emergenti, come l’Indonesia, la Corea del Sud o il Sud-Africa.
La collana, di cui si prevede un volume all’anno, intende pubblicare traduzioni integrali di saggi originariamente usciti su riviste o su volumi miscellanei. Il primo volume della serie, uscito per il settimo decennale della morte di Antonio Gramsci, è pensato come un’antologia in cui si raccolgono alcuni dei contributi più recenti (usciti tra il 2000 e il 2005), mentre per i successivi si è scelto un taglio monografico e una profondità storica maggiore: si è quindi allestito un volume dedicato agli studi culturali, a sua volta comprendente una sezione sugli studi culturali britannici, una sugli studi sui subalterni indiani e una sugli studi post-coloniali e culturali statunitensi; un terzo volume è stato dedicato alle relazioni internazionali e all’economia politica internazionale. In preparazione un quarto volume dedicato allo sviluppo della letteratura gramsciana in America Latina, con sezioni dedicate all’Argentina, al Brasile, al Cile e al Messico.
I volumi sono allestiti da una redazione interna, che comprende anche la il gruppo di lavoro che redige la Bibliografia gramsciana on line, in collaborazione con un comitato scientifico internazionale in cui figurano alcuni tra i maggiori studiosi stranieri dell’opera e del pensiero di Gramsci.

 

Direttore

Giuseppe Vacca

 

Redazione
Francesco Giasi, Maria Luisa Righi, Giancarlo Schirru (coordinatore)

 

Comitato scientifico

Eugenia Baroncelli
Università di Bologna
Michele Brondino
SECUM – Sciences, Education et Cultures en Méditerranée, Milano, Italia
Joseph Buttigieg
University of Notre Dame, Indiana, USA
Paolo Capuzzo
Università di Bologna
Mario Del Pero
Università di Bologna
Benedetto Fontana
Baruch College, City University of New York, USA
Dora Kanoussi
Benémerita Universitad Autónoma de Puebla, Messico
Antonio Gramsci
Mosca, Russia
Marcus Green
California State University – Fullerton, USA
Wolfgang Fritz Haug
Freie Universität Berlin, Germania
Renate Holub
University of California – Berkeley, USA
Hiroshi Matsuda 
Ritsumeikan University, Kyoto, Giappone

Adam David Morton
Lancaster University, Regno Unito
Kôichi Ohara
International Gramsci Society, Giappone
Gerd Sørensen
Københavns Universitet, Danimarca
André Tosel
Université de Nice, Francia