Piero
Sraffa. Contributi per una biografia intellettuale a cura di Massimo
Pivetti
I saggi raccolti nel volume traggono
origine dalle relazioni, comunicazioni e commenti scritti presentati
al convegno sulla figura e l'opera di Piero Sraffa (1898-1983) organizzato
per il centenario della sua nascita dalla Fondazione Istituto Gramsci.
Piero Sraffa può essere
considerato il maggior economista italiano del Novecento. Egli è
inoltre noto per il suo impegno civile, in particolare per essere
stato vicino ad Antonio Gramsci negli anni del carcere. Sraffa continua
ad essere un punto di riferimento imprescindibile per chiunque non
accetti in modo acritico la teoria economica dominante. Il presente
volume arricchisce la conoscenza della sua biografia intellettuaLe
e traccia un bilancio dell'influenza da lui esercitata e dei possibili
sviluppi del suo lavoro teorico. A ciò contribuiscono specialmente
quei saggi in cui si cerca di ricostruire, attraverso gli inediti,
il percorso teorico di Sraffa riguardo ad aspetti fondamentali: la
"riscoperta" della teoria classica deL valore e della distribuzione,
lo sviluppo del punto di vista classico, la concezione del salario
e le questioni di teoria del capitale. Altri contributi trattano della
differenza radicale tra l'analisi di Sraffa e gli schemi usati dalla
maggioranza degli economisti contemporanei nonché dei rapporti
tra Sraffa e altri economisti non ortodossi (Keynes, Kalecki, von
Neumann, Leontief); dell'interazione fra distribuzione del reddito
e accumulazione del capitale; delle implicazioni pratiche del lavoro
teorico di Sraffa, con particolare attenzione al problema della distribuzione
del reddito tra profitti e salari.
Carocci
Pagine 478
L. 55.000
Euro 28,41
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