C.
Spagnolo, La stabilizzazione incompiuta. Il piano Marshall in Italia
(1947-1952), prefazione di C.S. Maier Carocci-Fondazione Istituto
Gramsci, Roma 2001
A cosa serviva il piano Marshall?
Sulla base di un'ampia ricognizione degli archivi americani, francesi,
italiani e tedeschi, questo libro avanza un'innovativa interpretazione:
il piano non mirava a difendere l'Europa dal comunismo ma ad addossare
all'URSS la responsabilità della guerra fredda, a prevenire
il revival di una destra nazionalista e a stabilizzare l'indebolito
capitalismo liberale.
Mentre il primo obiettivo venne
pienamente raggiunto, il secondo e il terzo lo furono solo in parte;
la mancata conciliazione tra politica ed economia avrebbe indotto
gli USA a cercare nel riarmo una soluzione ai problemi dello sviluppo
capitalista. Attraverso la categoria della "doppia lealtà"
l'autore dà conto dei vincoli imposti alle classi dirigenti
italiane dall'inserimento del paese nell'area capitalista a guida
americana. L'analisi dei meccanismi del piano Marshall illustra gli
effetti economici degli aiuti e l'uso politico strumentale fattone
dalla Democrazia cristiana, dall'espuisione delle sinistre dal governone
nel 1947 alla sconfitta elettorale della "legge truffa"
nel 1953. Vengono così individuati i fili che legano in un'unica
trama la politica degasperiana, l'espansione dell'intervento pubblico
e le origini dell'integrazione europea.
Carocci
Pagine 297
L. 41.000
Euro 21,17
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