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L'ARCHIVIO
SIBILLA ALERAMO
GUIDA ALLA CONSULTAZIONE
Roma 2006
a cura di Marina Zancan e Cristiana
Pipitone
Lasciato
per testamento al Partito comunista italiano e versato all'Istituto
Gramsci nel gennaio 1960 l'Archivio Sibilla Aleramo comprende
la sua copiosa corrispondenza (oltre 25.000 lettere), i manoscritti
e gli appunti preparatori dei suoi lavori editi e inediti, i testamenti,
una corposa rassegna stampa comprendente sia i suoi articoli sia
quanto su Aleramo è stato scritto e un gran numero di fotografie
che ritraggono la scrittrice e molti dei suoi amici e conoscenti.
Accanto all'Archivio la Fondazione Istituto Gramsci conserva
anche la biblioteca di Sibilla Aleramo formata da 1.532 tra volumi
e opuscoli, molte prime edizioni delle sue opere e delle traduzioni
di queste, volumi di letteratura molti dei quali postillati o con
dediche autografe.
La Fondazione Istituto Gramsci ha inoltre provveduto e provvede
a raccogliere documentazione inerente la scrittrice: si tratta di
copie di documenti conservati presso altri archivi da mettere a
disposizione degli studiosi così come quanto viene su di
lei pubblicato (e che costituisce una sezione della biblioteca)
nonchè la raccolta della rassegna stampa sulla fortuna critica
della scrittrice.
Questa guida intende informare il lettore sull’esistenza e
la consistenza dell’Archivio Sibilla Aleramo ed essere un
primo ausilio alla consultazione della documentazione mettendo a
disposizione fra l’altro l’elenco dei corrispondenti
della scrittrice. La lettura della guida
è propedeutica alla consultazione diretta dell’inventario
dell’Archivio che è consultabile on line sul sito della
Fondazione Istituto Gramsci.
Marina
Zancan professore ordinario di Letteratura italiana moderna
e contemporanea all’Università di Roma «La Sapienza», direttore
del Dipartimento di Studi Filologici Lingustici e Letterari, presidente
della Fondazione Elvira Badaracco, coordina il Dottorato in Storia
delle scritture femminili. Si è occupata di questioni storiografiche,
autori e testi del Trecento, del Quattro-Cinquecento e del Novecento.
Fra le sue pubblicazioni attinenti al recupero e all’interpretazione
di testi di donne in rapporto alla tradizione letteraria: Il doppio
itinerario della scrittura. La donna nella tradizione letteraria
italiana (1998); Le autrici. Questioni di scrittura, questioni di
lettura (2000); Le scrittrici italiane del Novecento (2002); Conservare,
progettare, comunicare (2003); Alba de Céspedes. Approfondimenti
(2005); Letteratura, critica, storiografia. Questioni di genere
(2005). Su Sibilla Aleramo: Svelamento. Sibilla Aleramo: una biografia
intellettuale (1988); «Una donna» di Sibilla Aleramo
(1995)
Cristiana
Pipitone è laureata in Lettere con una tesi in Storia
contemporanea e scrive su argomenti relativi alla storia coloniale
italiana. Archivista, si è occupata del riordino e della
schedatura di diversi archivi, soprattutto politici, tra cui quello
della Confederazione generale italiana del lavoro partecipando anche
alla pubblicazione dell’inventario. Collabora con la Cgil
e la Fondazione Istituto Gramsci per cui ha schedato le carte del
Partito comunista italiano e ha redatto alcune schede per la guida
on line degli Archivi.
Fondazione Istituto
Gramsci
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