GRAMSCI

I QUADERNI DEL CARCERE ED ECHI IN GUTTUSO
Pubblicazione speciale realizzata in occasione della mostra organizzata dalla Fondazione Istituto Gramsci
dalla Associazione Enrico Berlinguer in collaborazione con la Fondazione Diesse
promossa in collaborazione con la Fondazione Palazzo Ducale
Genova 2016 | pp. 56

 

 

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Indice

Presentazione, 7
Gramsci. I Quaderni del carcere, 9
I Quaderni, 12
Guttuso. Echi gramsciani, 47
La battaglia di Ponte dell’Ammiraglio, 48
I funerali di Togliatti, 52


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Presentazione
Il filosofo, politico, giornalista, linguista, critico letterario Antonio Gramsci è stato prima di ogni altra cosa un uomo che con grande dignità e determinazione ha lottato, fino alle estreme conseguenze, per le sue idee, mai rinnegate o barattate con la libertà. Costretto ad essere esiliato dal suo presente, Gramsci ha lasciato memoria di queste idee nei Quaderni. La mostra “Gramsci. I Quaderni del carcere ed echi in Guttuso” consente di riflettere su temi cari al pensatore quali l’egemonia delle classi dominanti, il ruolo degli intellettuali nella società, l’analisi dell’esperienza risorgimentale, la questione meridionale, la critica letteraria ed artistica. E consente anche l’emozione di esaminare da vicino i testi originali, di osservare i tratti calligrafici dell’autore, minuti e regolari. Le tele di Guttuso, “La battaglia di Ponte dell’Ammiraglio” e “I funerali di Togliatti,” sembrano sottolineare le idee di libertà, di lotta, di riscatto, oltre a costituire un preciso richiamo alla figura e agli insegnamenti gramsciani: sono un esempio lampante della visione dell’arte come impegno civile di cui Guttuso fu insigne interprete nel Secolo breve. L’impegno civile inteso come antidoto all’indifferenza, che Gramsci tanto odiava. Gramsci lascia in eredità alle generazioni future la sua testimonianza di vita e la forza del suo pensiero. Gramsci ci ha insegnato a fare politica pensando, a operare le nostre scelte sulla base della conoscenza storica e della riflessione intellettuale. Credo che oggi il monito gramsciano sia più che mai vivo e vitale. Genova, anche attraverso iniziative culturali come questa, vuole dimostrare di essere un luogo di riflessione in cui ribadire e tramandare alle giovani generazioni gli ideali, i valori e i principi che le hanno valso la medaglia d’oro della Resistenza. Ringrazio la Fondazione Gramsci, la Fondazione Palazzo Ducale, i curatori della mostra per il loro contributo.

Marco Doria, Sindaco di Genova