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ORGANISMI:
direttori:
José Luis Rhi-Sausi, Giuseppe Vacca
comitato scientifico:
Rosa Balfour, Antonello Biagini, Salvatore Biasco, Paolo Borioni,
Mimmo Carrieri, Renzo Daviddi, Biagio de Giovanni, Mario Del Pero,
Stefano Fassina, Serena Giusti, Sandro Gozzi, Roberto Gualtieri,
Sandro Guerrieri, Renzo Guolo, Francesca Izzo, Andrea Manzella,
Roberto Menotti, Antonio Missiroli, Domenico Mario Nuti, Pier Carlo
Padoan, Ferruccio Pastore, Cesare Pinelli, Silvio Pons, Leonardo
Rapone, Federico Romero, Fabio Sdogati, Mario Telò, Luigi
Tomba, Antonio Varsori, Marco Zupi
Dal
1992 al 2001 l'Istituto Gramsci ha pubblicato una rivista di studi
europei, "Europa Europe", prima trimestrale, con l'editoere
Dedalo, poi bimestrale con l'editore Bollati Boringhieri. Nel 2002
ne abbiamo sospeso la pubblicazione: nasceva "Italianieuropei"
che ne ha raccolto in parte l'eredità. Progettata poco dopo
l'89, "Europa Europe" per 10 anni ha seguito il processo
di integrazione europea, da Maastricht a Lisbona, proponendosi di
analizzarlo in tutti i suoi aspetti e di coglierne, tappa per tappa,
il significato storico. Il titolo rispecchiava la consapevolezza
della secolare tensione tra pulsioni differenziatrici e aspirazione
all'unità del vecchio continente, che dopo l'89 si proponevano
in modo inedito. E ne abbiamo seguito il percorso fino alle soglie
dell'unità politica, obiettivo condiviso dalla rivista in
modo aperto alle soluzioni possibili dell'affascinante avventura
della sovranazionalità. Nel 2002 abbiamo pensato di convogliare
l'esperienza accumulata in una nuova pubblicazione, un Rapporto
annuale sull'integrazione europea. Il nostro auspicio è
che questo Rapporto possa essere considerato un valido strumento
per gli studi europei come lo è stato in precedenza la rivista
"Europa Europe".
VOLUMI PUBBLICATI
PERCHE'
L'EUROPA?
Rapporto
2007 sull'integrazione
europea
della Fondazione Istituto Gramsci
e del CeSPI Centro Studi di Politica Internazionale
a cura di
Giuseppe Vacca e José Luis Rhi-Sausi
Il
Mulino
leggi la
presentazione
Il
50° anniversario della firma dei Trattati di Roma (25 marzo
1957),
istitutivi della Comunità Economica Europea, ha avuto luogo
in una
fase difficile del processo di integrazione europea: i giri a vuoto
della
Strategia di Lisbona, la bocciatura, in Francia prima ed in Olanda
poi,
del Trattato costituzionale e, successivamente, il modestissimo
accordo
raggiunto sulle Prospettive finanziarie 2007-2013 sono le punte
di
un iceberg di smarrimento delle ragioni dell’Unione. Sotto
la superficie
del mare in cui l’iceberg galleggia si intravede minaccioso
il risveglio
dei populismi nazionalisti, delle paure dell’altro, delle
identità
chiuse ed arroccate. Di fronte a tale scenario, la sezione monografica
del Rapporto 2007 ha l’obiettivo di indagare le ragioni attuali
per
«fare» l’Europa. Le ragioni di ordine prevalentemente
interno al continente
(eliminare le radici culturali e materiali alla base dei conflitti
della prima metà del ‘900) indicate dai padri fondatori
non sono più
sufficienti. Si deve andare oltre e guardare alle ragioni di ordine
esterno,
ossia all’Unione Europea come «strumento» per
affermare l’interesse
nazionale nel contesto dell’integrazione globale. Per far
ripartire
la marcia integrazionista è allora necessario esplicitare
un pensiero
che assuma come fondativo dell’agire politico il valore dell’incontro
e del dialogo tra le civiltà. Ed è inoltre necessaria
un’analisi che
riconosca i vantaggi già colti e le potenzialità da
cogliere dell’integrazione
globale dei mercati e delle comunità nazionali; e che, al
tempo
stesso, riconosca la dimensione storica, quindi reversibile di tale
integrazione
e i rischi connessi alle derive nazionaliste, e che sottolinei le
crescenti difficoltà, sopratutto per le culture progressiste,
a puntellare
l’attuale ordine mondiale segnato dal cosmopolitismo dell’economia
e dal nazionalismo della politica. La seconda sezione è invece
divisa
in rubriche: sugli sviluppi istituzionali, l’Unione allargata
e l’economia
mondiale, la costruzione dello Spazio di libertà, sicurezza
e giustizia,
la politica estera e di difesa.
I
DILEMMI DELL'INTEGRAZIONE.
IL FUTURO DEL MODELLO SOCIALE EUROPEO
Rapporto
2006 sull'integrazione
europea
della Fondazione Istituto Gramsci
e del CeSPI Centro Studi di Politica Internazionale
a cura di
Giuseppe Vacca e José Luis Rhi-Sausi
Il
Mulino
leggi la
presentazione
Il
2005 è stato un anno critico per l'Europa. La bocciatura
del trattato costituzionale da parte degli elettori francesi e olandesi
ha svelato il divario che separa le élites del continente
dai suoi cittadini. L’omicidio di Theo Van Gogh e poi gli
attentati di Londra hanno confermato, a meno di un anno da quelli
di Madrid, che ormai l'Europa è teatro di jihad.
Le rivolte nelle banlieues di Parigi, seguite da una ben
piú vasta mobilitazione popolare, hanno messo in drammatica
evidenza limiti e contraddizioni del «modello sociale europeo».
In questo contesto si sviluppa il dibattito su quale direzione debba
prendere l'Europa per ricomporre queste ferite e ritrovare dinamismo.
I governi nazionali, giá lacerati sulla politica estera,
sono sempre piú divisi anche in merito alle questioni interne,
da se e come riprendere il percorso delle riforme istituzionali
alla definizione delle prospettive finanziarie per gli anni a venire.
Il Rapporto 2006 sull'integrazione europea é diviso in due
sezioni. La prima, monografica, ha l'obiettivo di fare il punto
sullo stato dell’Unione europea e sulle sue prospettive in
questa fase di crisi, con particolare riguardo al campo delle politiche
sociali ed economiche. La seconda é invece divisa in rubriche:
sugli sviluppi istituzionali, l'Unione allargata e l'economia mondiale,
la costruzione dello «Spazio di libertá, sicurezza
e giustizia» (con particolare attenzione alla lotta al terrorismo),
la politica estera e di difesa.
DALLA
CONVENZIONE ALLA COSTITUZIONE
Rapporto
2005 della Fondazione Istituto Gramsci
sull'integrazione europea
a cura di
Giuseppe Vacca
Dedalo
Questo
terzo Rapporto annuale della Fondazione Istituto Gramsci, quest'anno
curato in collaborazione con il Centro Studi di Politica Internazionale
(CeSPI), comprende una parte monografica e quattro rubriche. La
monografia, c urata da Biagio de Giovanni e Sandro Guerrieri, verte
sulle ragioni storico-politiche della Costituzione come strumento
di unificazione dell'Europa allargata ed esamina le potenzialità
delicato processo di ratifica da parte dei 25 paesi membri. Al centro
della monografia si collocano i seguenti interrogativi: che cosa
significa costruire una democrazia oltre i confini degli Stati-nazione?
Quale rapporto si configura nella Costituzione tra la funzione di
garanzia dei diritti e quella di indirizzo politico su scala europea?
La nuova Costituzione sarà in grado di rafforzare il ruolo
dell'Unione europea sul piano globale? E potrà configurarsi
come una sorta di modello anche per altre organizzazioni regionali?
Le rubriche offrono un monitoraggio critico sui principali cantieri
dell'integrazione europea: gli sviluppi istituzionali; l'Unione
allargata e l'economia mondiale; la costruzione dello "spazio
di libertà, sicurezza e giustizia" con particolare attenzione
alla lotta al terrorismo; la poliotica estera e di difesa.
IL
DILEMMA EUROATLANTICO
Rapporto
2004 della Fondazione Istituto Gramsci
sull'integrazione europea
a cura di
Giuseppe Vacca
Dedalo
| Nuova Iniziativa Editoriale spa 2004
Questo
secondo Rapporto annuale della Fondazione Istituto Gramsci sull'integrazione
europea comprende, come il volume del 2003, una parte monografica
e quattro rubriche. La monografia del 2004, curata da Mario
Del Pero e Federico Romero, è dedicata alla crisi
dei rapporti tra Europa e Stati Uniti ed esamina le varie dimensioni
- geopolitiche, economiche e culturali - delle relazioni transatlantiche,
mettendo a confronto le diverse posizioni dei principali paesi europei
rispetto agli Stati Uniti. L'obiettivo è di dare risposta
al quesito se le recenti difficoltà nei rapporti tra Europa
e Stati Uniti siano legate a vicende politiche contingenti o vadano
considerate come l'inevitabile conseguenza dell'evoluzione del sistema
internazionale successivo alla guerra fredda. Le rubriche offrono
un monito raggio critico sui principali cantieri dell'integrazione
europea: gli sviluppi istituzionali, con un esame dei lavori della
Convenzione e della Conferenza intergovernativa; il contesto economico
dell'allargamento; la costruzione dello "spazio di libertà,
sicurezza e giustizia"; la politica estera e di difesa dell'Unione.
L'UNITA'
DELL'EUROPA
Rapporto
2003 della Fondazione Istituto Gramsci
sull'integrazione europea
a cura di
Giuseppe Vacca
Dedalo
| Nuova Iniziativa Editoriale spa 2003
L'avvento
dell'Euro, il passaggio dall’Europa a Quindici alla Grande
Europa estesa su scala continentale e l’elaborazione, attualmente
in corso, di una Costituzione che definisca l’identità
politica dell’Europa allargata hanno notevolmente ampliato
le dimensioni della costruzione europea. Alle sue nuove prospettive
la Fondazione Istituto Gramsci dedica un Rapporto Annuale che prende
avvio con il presente volume.
Il Rapporto, che ospita i contributi di alcuni dei maggiori specialisti
dell'integrazione europea, comprende una parte monografica e quattro
rubriche. La monografia del 2003, curata da Domenico Mario
Nuti, verte sul ruolo e le potenzialità dell'Euro
sul piano globale. Vengono presi in esame i rapporti della moneta
europea con il dollaro, le prospettive di ingresso nell'unione monetaria
della Gran Bretagna, le potenzialità che l’avvento
dell’Euro introduce per le politiche occupazionali e lo sviluppo
della strategia di Lisbona volta a fare dell'Unione europea la più
avanzata economia basata sulla conoscenza. Una particolare attenzione
è inoltre dedicata alle conseguenze dell'introduzione dell'Euro
nel nostro paese e alle ragioni del fallimento della politica economica
del governo Berlusconi. Le rubriche offrono un monitoraggio critico
sui principali cantieri della costruzione europea: gli sviluppi
istituzionali; il processo di integrazione economica tra i paesi
membri e i paesi candidati; l'affermazione dello "spazio di
libertà, sicurezza e giustizia; la politica estera e di difesa
dell'Unione.
La
ricerca pubblicata nel presente volume è stata realizzata
grazie ad un contributo concesso dalla Fondazione Cassa di Risparmio
in Bologna alla Fondazione Istituto Gramsci
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