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LUCHINO VISCONTI E IL SUO TEMPO
a cura di Caterina d’Amico de Carvalho, Elio Testoni in collaborazione con Piero Tosi
Realizzata dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Luchino Visconti e dalla Fondazione Istituto Gramsci


DALL’ARCHIVIO ALLA MOSTRA
L'Archivio Luchino Visconti è uno dei pezzi più pregiati del patrimonio archivistico della Fondazione Istituto Gramsci. Fu oggetto di una donazione della sorella minore di Luchino, Uberta Visconti di Modrone, nel 1989. Nel corso degli anni si è arricchito di molte altre donazioni di parenti e collaboratori del maestro.
Donna Uberta donò all'Istituto Gramsci questi documenti perché la figura di Visconti fosse inserita nella storia della cultura, della politica e della società del Novecento, a cui il patrimonio archivistico, l'attività di ricerca e la missione dell'Istituto Gramsci sono dedicati. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, istituì nel 2004 il Comitato Nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita di Luchino Visconti. Esso ha realizzato, con l'apporto della Fondazione Istituto Gramsci, la Mostra Luchino Visconti e il suo tempo che costituisce la produzione di maggior pregio fra quelle dedicate al centenario. La Mostra si propone di ricollocare la figura di Visconti nella vicenda culturale, politica e umana del Novecento. I materiali esposti provengono dall'Archivio Visconti e dalle dotazioni degli Enti, delle società e delle persone indicati nella controcopertina.

L’ARCHIVIO VISCONTI
L'Archivio di Luchino Visconti comprende alcune migliaia di documenti riguardanti la sua attività professionale. Trattamenti, sceneggiature, scalette, copioni teatrali, contratti, bozzetti e figurini, appunti di vari natura, borderò, programmi di sala, locandine, sono le principali tipologie documentarie presenti nell'Archivio. 12.500 fotografie – prevalentemente foto di scena – compongono il nucleo più ingente del versamento. Circa 1.600 “pezzi” di corrispondenza, tra lettere e telegrammi inviati e ricevuti da Visconti tra il 1937 ed il 1973, tracciano una mappa orientativa dei rapporti intrattenuti dal regista con enti e personalità della cultura del suo tempo. Una collezione di circa 3.000 ritagli stampa raccoglie recensioni sugli spettacoli e sui film, nonché vari articoli sul regista.
Una raccolta di testimonianze filmate su Visconti e sui modi del suo operare, rilasciate da collaboratori ed intellettuali, completa la documentazione attualmente consultabile.
Il lavoro di ordinamento e schedatura elettronica dell'Archivio è stato curato dalla Fondazione Istituto Gramsci e completato grazie alle attività promosse dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della Nascita di Luchino Visconti.

La mostra è aperta dal 13 ottobre al 2 novembre tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 21, Auditorium Parco della Musica Spazio Risonanze Viale Pietro de Coubertin 30 Roma.
La mostra è stata realizzata
in collaborazione con
Musica per Roma Fondazione, Tirelli Costumi Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Fondazione, Teatro alla Scala, Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa, Civico Museo Biblioteca dell'Attore, Teatro Stabile di Genova,  Centro Sperimentale di Cinematografia Cineteca Nazionale
Aperta fino al 2 novembre 2006.
con il patrocinio del
Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali
Provincia di Roma Assessorato alle Politiche Culturali
con il sostegno del
Dipartimento per i Beni Archivistici e Librari
Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali
sponsor
ACI. Automobile Club Roma
ACEA
Fidanzia Sistemi



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