Statuto

 

ARTICOLO 1. Fondazione
Con la denominazione “Istituto Gramsci – ONLUS” è costituita in Roma Via Portuense n.95/C una Fondazione.

 

ARTICOLO 2. Finalità della Fondazione
1. La Fondazione non ha scopo di lucro ed ha come fine l’arricchimento critico della tradizione del patrimonio ideale della sinistra e del socialismo democratico in Europa.
Essa promuove, in questa ispirazione, studi e ricerche sull’opera e il pensiero di Antonio Gramsci, sulla storia, la politica e la società contemporanea, e sulle forme del loro mutamento.
Nella propria attività, essa si riferisce ai soggetti e agli Istituti locali, nazionali e internazionali che presentano analoghe ispirazioni e finalità.
La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, come definite nell’art.10 della Legge n.460/97.
2. La Fondazione nei suoi scopi istituzionali:
a) cura la tutela, la conservazione e l’arricchimento del proprio archivio, e promuove l’attività di ricerca ad esso legata;
b) conserva e incrementa la propria biblioteca;
c) garantisce l’apertura al pubblico dell’archivio e della biblioteca secondo i criteri adottati dalla Comunità Scientifica Internazionale;
d) valorizza il proprio patrimonio archivistico e bibliotecario, tramite l’applicazione delle nuove tecnologie;
e) promuove le pubblicazioni nazionali e internazionali delle opere di Antonio Gramsci;
f) promuove le attività e le pubblicazioni nazionali e internazionali legate all’opera e alla figura di Antonio Gramsci;
g) istituisce borse di studio e premi a favore di giovani studiosi italiani e stranieri nelle discipline di sua competenza;
h) promuove le attività che si svolgono sul territorio nazionale sotto il nome di Istituto Gramsci.
Per il raggiungimento dei suddetti scopi istituzionali la Fondazione:
i) promuove e organizza ricerche, corsi, convegni e pubblicazioni nelle discipline di sua competenza;
l) promuove, progetta, organizza e gestisce anche su commessa o sulla base di appositi finanziamenti, attività formative e seminariali nelle discipline di sua competenza sia in via diretta sia a mezzo di enti, strutture, e organismi pubblici o privati ai quali può aderire o che può costituire in associazione con istituzioni consimili.
La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse od accessorie per natura a quelle statutarie istituzionali, in quanto integrative delle stesse.

 

ARTICOLO 3. Patrimonio e proventi
3.1 – Il patrimonio della Fondazione è costituito:
a) dall’Archivio, quale risulta dalla relazione e perizia asseverata 1’11 ottobre 1995 e successivi accrescimenti;
b) dalla Biblioteca, quale risulta dalla relazione asseverata il 26 luglio 1995 e successivi accrescimenti;
c) dai beni mobili ed immobili già esistenti e che ulteriormente le pervenissero con la specifica destinazione all’incremento patrimoniale.
3.2 – Le entrate della Fondazione sono costituite:
a) dal contributo previsto dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali per gli Istituti culturali;
b) da contributi di enti pubblici, collegati a singoli progetti e iniziative;
c) da donazioni di soggetti privati;
d) dai proventi derivanti da contratti di ricerca da essa conclusi, o dall’effettuazione di ricerche ad essa commissionate, o dalla partecipazione a consorzi con altri istituti italiani ed esteri;
e) dai proventi dei diritti di autore propri;
f) da un contributo annuo stabilito dal socio fondatore sulla base di una convenzione.

 

ARTICOLO 4. Organi
Sono organi della Fondazione:
a) il Comitato dei Garanti;
b) il Presidente;
c) il Consiglio di Amministrazione;
d) il Direttore;
e) il Vice Presidente;
f) il Comitato scientifico;
g) il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

ARTICOLO 5. Comitato dei Garanti
5.1 – Il Comitato dei Garanti, composto secondo quanto stabilito dalla norma transitoria del precedente statuto, è costituito da un numero di membri non superiore a centotrenta. Esso si riunisce almeno una volta ogni 3 anni.
Esso delibera validamente qualunque sia il numero dei presenti, di persona o per delega.
Ciascun componente che non possa, per giustificato motivo, essere presente alla riunione, può farsi rappresentare da altro membro del Comitato con delega scritta.
Nessun componente può essere portatore di più di due deleghe.
L’assenza ingiustificata di persona o per delega anche ad una sola riunione del Comitato comporta la decadenza del membro assente, decadenza che viene pronunciata per presa d’atto dal Consiglio di Amministrazione nella prima riunione successiva. In presenza di particolari circostanze, da valutarsi con particolare prudenza, il Consiglio può sospendere la delibera di presa d’atto della avvenuta decadenza.
5.2 – Il Comitato dei Garanti ha il compito di eleggere il Presidente della Fondazione, su designazione del socio fondatore. Alla prima votazione il candidato designato deve ricevere il voto favorevole di almeno il 50% dei componenti il Comitato, presenti di persona o per delega. Nella successiva votazione il candidato può essere eletto con il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti alla riunione, di persona o per delega. Se non può essere raggiunta tale maggioranza il Comitato deve essere riconvocato entro sei mesi dalla precedente riunione, previa designazione di altro candidato da parte del socio fondatore. Durante tale periodo il precedente Presidente resta in carica ad interim, se ciò non sia possibile, il Consiglio dei Garanti nomina il Presidente provvisorio, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.
5.3 – Dato atto che ai sensi dell’articolo 7 del vigente statuto il Consiglio di Amministrazione è composto di nove membri compreso il Presidente, dei quali due membri designati dal socio fondatore, il Comitato dei Garanti ha il compito di nominare gli altri sei membri del Consiglio di Amministrazione. La elezione deve essere effettuata su a base di una lista predisposta dal Presidente designato e dal Direttore in carica, lista composta da non più di otto persone. Il Comitato dei Garanti, con il voto favorevole di almeno un terzo dei presenti di persona o per delega può integrare tale elenco con l’inserimento di non più di due altri candidati.
Procedendosi alla elezione sulla lista compilata secondo quanto disposto dal precedente capoverso, ciascun votante può esprimere non più di cinque preferenze.
Nel caso in cui, ai sensi del precedente punto 5.2, il Presidente non venga eletto e si debba procedere ad una nuova riunione, la nomina del Consiglio di Amministrazione deve essere rinviata alla successiva riunione, dato atto che la designazione dei membri del nuovo Consiglio dovrà essere effettuata dal nuovo Presidente designato dal socio fondatore.

 

ARTICOLO 6 – Presidente
Il Presidente presiede il Comitato dei Garanti e il Comitato Scientifico. Provvede alla convocazione del Comitato dei Garanti. Propone al Comitato dei Garanti i membri che ad esso spetta designare nel Consiglio di Amministrazione e nel Comitato Scientifico.

 

ARTICOLO 7 – Vice Presidente
Il Vice Presidente viene nominato dal Consiglio di Amministrazione fra i suoi componenti su proposta del Presidente e previa comunicazione datane al socio fondatore; il socio fondatore può entro trenta giorni esprimere il proprio parere, che è vincolante per il Consiglio; in caso non venga comunicato alcun parere la proposta si intende accettata:
Il Vice Presidente sostituisce nei suoi compiti il Presidente in caso di sua assenza o impedimento, su espressa delega del Presidente stesso.

 

ARTICOLO 8 – Consiglio di Amministrazione
8.1 – Il Consiglio di Amministrazione è composto da nove membri. Ne fanno parte il Presidente, due membri designati dal socio fondatore, e sei membri eletti dal Comitato dei Garanti. Esso nomina al suo interno il Direttore. Il Consiglio dura in carica tre anni. I suoi membri sono rieleggibili. In caso di vacanza il Consiglio si reintegra per cooptazione.
8.2 – Il Consiglio di Amministrazione si riunisce almeno due volte l’anno, su convocazione del Direttore. La convocazione può essere chiesta da tre membri. Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.
8.3 – Il Consiglio di Amministrazione adotta le deliberazioni necessarie per l’amministrazione e il funzionamento della Fondazione. In particolare:
a) nomina il vice Presidente, secondo le modalità di cui al superiore art.7;
b) approva il bilancio preventivo e quello consuntivo;
c) determina le attività della Fondazione, sulla base delle proposte formulate dal Comitato Scientifico e nel quadro delle linee generali elaborate dal Comitato dei Garanti;
d) delibera sul regolamento dei rapporti con il personale della Fondazione;
e) delibera sui contratti da stipulare nell’interesse della Fondazione e sulle liti attive e passive;
f) nomina nel suo seno il Direttore della Fondazione e può nominare uno o due vice direttori su proposta del Direttore;
g) nomina il direttore degli Annali e i direttori delle Riviste della Fondazione;
h) delibera sulle richieste di accesso al Comitato dei Garanti presentate da almeno due membri dello stesso;
i) designa membri del Comitato Scientifico fino al numero massimo di quattro;
l) designa i membri delle commissioni giudicatrici delle borse bandite dalla Fondazione, nel rispetto delle disposizioni previste per ogni singola borsa.

 

ARTICOLO 9. Direttore
Il Direttore presiede il Consiglio di Amministrazione. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione. A lui spetta la rappresentanza legale della Fondazione nei confronti dei terzi anche in giudizio. Convoca il Consiglio di Amministrazione almeno due volte l’anno. Può delegare ai vice Direttori i suoi poteri per determinati atti o categorie di atti.

 

ARTICOLO 10. Comitato Scientifico
10.1 – Il Comitato Scientifico è composto dal Presidente della Fondazione; dal Direttore; dai Vicedirettori; dal Direttore degli Annali della Fondazione; dai Direttori delle riviste della Fondazione; dal responsabile dell’Archivio; dal responsabile della Biblioteca; dal coordinatore del comitato scientifico, indicato dal Presidente della Fondazione; da un rappresentante degli istituti Gramsci regionali indicati dal Consiglio di Amministrazione; da collaboratori permanenti della Fondazione impegnati in rilevanti attività di coordinamento di progetti e ricerche, designati dal Consiglio di amministrazione fino al numero massimo di dieci; da collaboratori designati dal Comitato dei Garanti nel proprio seno fino al numero massimo di dieci. Il comitato scientifico si riunisce almeno due volte l’anno e dura in carica tre anni. I suoi membri sono rieleggibili.
10.2 – Il Comitato Scientifico promuove e coordina le attività scientifiche e di ricerca della Fondazione. In particolare:
a) propone al Consiglio di Amministrazione le attività di ricerca e le iniziative culturali;
b) propone al Consiglio di Amministrazione i temi di ricerca sui quali assegnare le borse di studio e coordina l’attività dei borsisti;
c) cura le pubblicazioni della Fondazione.

 

ARTICOLO 11. Collegio dei Revisori dei conti
11.1 – Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri designati per tre anni dal socio fondatore tra professori universitari di ruolo di materie giuridiche ed economiche, e tra gli iscritti all’albo dei Revisori Ufficiali dei conti, tra dottori commercialisti o avvocati con almeno quindici anni di iscrizione al rispettivo albo professionale, al di fuori dei membri dei Comitati della Fondazione.
11.2 – Il Collegio dei Revisori dei conti provvede al riscontro degli atti di gestione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili e le fondatezza delle valutazioni patrimoniali, esprime il suo avviso, mediante apposita relazione, sul bilancio preventivo e quello consuntivo; effettua verifiche di cassa. I membri del Collegio hanno facoltà di assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.

 

ARTICOLO 12. Emolumenti
Per i componenti degli organi amministrativi e di controllo, gli eventuali emolumenti saranno determinati nel rispetto di quanto stabilito dal comma 6 lett. c) dell’articolo 10 della menzionata legge n. 460/1997.

 

ARTICOLO 13. Divieto di distribuzione di utili e impiego degli avanzi di gestione
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge o siano effettuate a favore di ONLUS che per Legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili o gli avanzi di gestione saranno obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

ARTICOLO 14. Esercizio – Scritture contabili – Bilancio
L’esercizio chiude al trentuno dicembre di ogni anno. La Fondazione è tenuta ad adottare e redigere scritture contabili cronologiche e sistematiche atte ad esprimere con compiutezza ed analiticità le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione ed in particolare alla tenuta dei libri giornale ed inventari in conformità di quanto disposto dagli articoli 2216 e 2217 del C.C.
Il bilancio della Fondazione dovrà essere redatto entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale e rappresentare adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Fondazione, distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali.

 

ARTICOLO 15. Modifiche statutarie
Le modifiche al presente statuto devono essere approvate dal Consiglio di Amministrazione con il voto favorevole della maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.

 

ARTICOLO 16. Norma finale  e devoluzione del patrimonio
Qualora la Fondazione venisse a trovarsi nell’impossibilità di perseguire i suoi scopi, o si verificassero le altre condizioni di cui all’art.28 del C.C., il socio fondatore dovrà obbligatoriamente devolvere il patrimonio residuo ai sensi della Legge n. 460/97, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.