I QUADERNI DEL CARCERE

DI ANTONIO GRAMSCI
30 ottobre 2017 - 10 novembre 2017
ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA
LONDRA 39 BELGRAVE SQUARE

 

I quaderni del carcere di Antonio Gramsci è una mostra realizzata dalla Fondazione Gramsci in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra, con il sostegno della Fondazione di Sardegna
 
La Mostra
In occasione dell’ottantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci (1891-1937), l’Istituto Italiano di Cultura ospita in mostra gli originali dei 33 Quaderni del carcere – ossia la raccolta dei testi che Antonio Gramsci iniziò a scrivere dall’8 febbraio 1929, durante la sua prigionia – una delle opere più importanti del pensiero politico, filosofico e letterario italiano e internazionale.
Gli originali dei Quaderni vengono esposti per la prima volta nel Regno Unito e, più in generale, fuori dei confini italiani. Attraverso questa esposizione dei Quaderni si rinnova infatti il legame tra il pensiero di Gramsci e il mondo culturale britannico, inaugurato dal “dialogo” con Ludwig Wittgenstein per il tramite di Piero Sraffa, professore a Cambridge negli stessi anni del filosofo austriaco, ed “esploso” soprattutto a partire dalla pubblicazione, da parte dell’editore Lawrence and Wishart, della prima scelta antologica dei Quaderni, le Selections from the Prison Notebooks, a cura di Quintin Hoare e Geoffrey Nowell-Smith (1971).
Gli originali in mostra saranno affiancati da touch screen contententi l’edizione digitale dei Quaderni, che permetterà ai visitatori di sfogliarne virtualmente le pagine.
La mostra sarà infine l’occasione per dare conto, attraverso una serie di presentazioni e conferenze, dello stato degli studi e della diffusione di Gramsci sul piano globale. Il programma completo degli incontri sarà annunciato a breve.
 

L’allestimento
I manoscritti originali dei trentatré Quaderni del carcere, di cui vari sono esibiti aperti al fine di mostrare la particolare grafia di Antonio Gramsci sono esposti all’interno di quattro teche climatizzate antieffrazione in acciaio flammizzato, essenziali nelle forme e rivestite internamente in legno di noce nazionale.
Due grandi touchscreen, ospitati in supporti coordinati con le teche, permettono di sfogliare tutti i Quaderni nella loro versione digitale e di visionare le copertine dei volumi accompagnate da brevi brani significativi connessi alla produzione dei Quaderni.
 

I Quaderni
Gramsci ottiene il permesso di scrivere nel gennaio del 1929, mentre è recluso nel carcere di Turi, in provincia di Bari, dove sconta la condanna a oltre vent’anni inflittagli il 4 giugno 1928 dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Ai 33 quaderni consegna le riflessioni sulle cause che hanno condotto alla vittoria del fascismo e su una lunga serie di «quistioni» filosofiche, storiografiche e politiche che toccano aspetti fondamentali della modernità: l’apogeo e la crisi dello Stato-nazione, l’industrialismo, il rapporto dirigenti e diretti, la funzione degli intellettuali, le tensioni derivanti dall’unificazione internazionale dei mercati a fronte di una politica chiusa nei confini nazionali, la guerra mondiale e la nascita della società di massa, la funzione dei partiti e l’emancipazione delle classi subalterne. Alla sua morte i quaderni sono inviati a Mosca dalla cognata Tatiana Schucht e tornano in Italia nel marzo del 1945.

 

GLI ORARI

Ingresso libero
Tutti i giorni ore 10|18

 

Info www.icilondon.esteri.it