Alle radici della svolta autonomista

PSI e Labour Party, due vicende parallele (1956-1970)
Ilaria Favretto
Roma, Carocci 2004 | pp. 304, € 23,80 | 9788843028498
STORIA INTERNAZIONALE DEL XX SECOLO / 4

 

 

 

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Indice

Prefazione, di Donald Sassoon
Introduzione
1. La fine del governo Attlee e il nuovo corso revisionista/1931: la sfida “dirigista” all’evoluzionarismo fabiano/I governi Attlee (1945-51)/1951: laburisti al bivio
Il revival dell’approccio evoluzionarista e l’ascesa del croslandismo
L’attacco alle nazionalizzazioni
La sconfitta della “vecchia” sinistra
Declino britannico e crisi economica: la riscoperta del socialismo tecnocratico
La fine dell’egemonia revisionista e il nuovo corso wilsoniano
2. 1956: il PSI e la svolta autonomista
La fine dell”anomalia’ italiana
Il risveglio culturale del PSI
Il dibattito sul neo capitalismo
La riscoperta del riformismo di struttura
La sinistra socialista e l’attacco alla “deriva” socialdemocratica nenniana
3. Laburisti e socialisti riscoprono la “terza via”
La seconda “rivoluzione scientifica” e il revival di un’agenda socialista/Lo “spettro” tecnocratico
Socialismo e modernizzazione/Una nuova sinistra tecnocratica
4. Verso una nuova politica economica
Il ripensamento dell’impresa pubblica
La riscoperta della politica di programmazione
La critica alla “società opulenta”
5. Verso il “partito pigliatutto”
Alla conquista del ceto medio
Tra politica di classe e interclassismo
6. Governi Wilson e centro-sinistra italiano: due esperienze a confronto
Il ritorno nella “stanza dei bottoni”/Il calice amaro della politica dei redditi
Epilogo
Ringraziamenti
Bibliografia

 

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In breve
Ponendo a confronto l’autonomismo socialista post-1956 con la riflessione revisionista dei laburisti britannici negli stessi anni, l’autrice propone una lettura del “riformismo di struttura” dei socialisti italiani che ne ridimensiona la presunta anomalia e ne sottolinea le analogie con il socialismo “tecnocratico” contemporaneamente riscoperto da altri partiti socialisti europei. Il volume ricostruisce, da un lato, la crisi del socialismo cosiddetto “della redistribuzione” e il revival della programmazione nel laburismo e, dall’altro, fornisce un’analisi comparata dell’esperienza italiana di centro-sinistra nella sua fase più strategica (1963-68) con i governi Wilson degli anni Sessanta.