ANNALE XI – Il PCI nell’Italia Repubblicana (1943-1991)

a cura di Roberto Gualtieri
Roma, Carocci 2001
p. 407, L. 56.000 | 9788843020522

 

 

 

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Indice
Prefazione, Giuseppe Vacca
PARTE PRIMA. NAZIONALE E INTERNAZIONALE
L’URSS e il PCI nel sistema internazionale della guerra fredda, Silvio Pons
Il PCI, la DC e il vincolo esterno . Una proposta di periodizzazione, Roberto Gualtieri
PARTE SECONDA. POLITICA E ISTITUZIONI
Il PCI nel sistema politico della Repubblica, Giovanni Gozzini
Tra governo e opposizione. Il ruolo del PCI nella costruzione della democrazia in Italia, Luca Baldissara
PARTE TERZA. LA DIMENSIONE EUROPEA
La sinistra europea e la sfida della cittadinanza (1944-60), Carlo Spagnolo
La sinistra, l’Europa, il PCI, Donald Sassoon
PARTE QUARTA. NELLA SOCIETÀ DEI CONSUMI
Immagini della prosperità, Stephen Gundle
Il PCI nella società dei consumi, Ermanno Taviani
Appendice
Interventi
Guido Formigoni, Ernesto Galli della Loggia, Leopoldo Nuti, Massimo D’Alema, Francesco Barbagallo, Agostino Giovagnoli, Marc Lazar, Aldo Agosti, Paolo Pombeni, Silvio Lanaro


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In breve
Il volume nasce dal convegno internazionale “Il Pci nell’Italia repubblicana”, che si svolse a Roma il 25 e 26 maggio 2000.
Una lunga tradizione storiografica di ispirazione comunista ha proposto un’interpretazione della storia del Pci tesa ad enfatizzare l’autonomia di quel partito dall’Unione Sovietica. A questa tesi si e contrapposta l’impostazione di quanti, in forme diverse, hanno considerato l’esperienza del comunismo italiano come una variante o un’appendice, più o meno eterodiretta, della storia dell’Urss.
Per quanto specularmente opposte, entrambe queste interpretazioni, che appaiono una diretta espressione del clima culturale della guerra fredda, concordano nel sottolineare la centralita del Pci e della “questione comunista” nel sistema politico del nostro paese e più in generale nella storia del Novecento. I saggi raccolti in questo volume propongono un’interpretazione diversa, fondata da un lato sulla vasta documentazione inedita di archivio resasi disponibile negli ultimi anni, e dall’altro sull’impiego di nuove categorie analitiche volte a collocare l’esperienza del comunismo italiano all’interno della storia italiana e internazionale del secondo dopoguerra.
Ne risulta un quadro articolato, da cui emergono i nessi fra la dimensione interna e quella internazionale dei processi storici e i condizionamenti reciproci tra i diversi attori della vicenda politica nazionale.