biblioVisconti volume 3

RECENSIONI E ARTICOLI FILM STAMPA QUOTIDIANA, RECENSIONI E ARTICOLI SPETTACOLI STAMPA QUOTIDIANA, TESI APPENDICE INTEGRATIVA, FILMOGRAFIA, PREMI, TEATROGRAFIA
Antonella Montesi e Luca Pallanch
Centro sperimentale di cinematografia/Fondazione Istituto Gramsci 2009
pp. 416

 

 

 

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Indice
Nota introduttiva
Abbreviazioni e acronimi
Recensioni e articoli film stampa quotidiana
Recensioni e articoli spettacoli stampa quotidiana
Tesi
Appendice integrativa
Interviste e interventi viscontiani pubblicati
Soggetti, sceneggiature, trattamenti e progetti non realizzati pubblicati
Opere in volume, numeri monografici e dossier di periodici su Visconti e sulle sue realizzazioni artistiche
Saggi e scritti su Visconti e sulle sue realizzazioni artistiche ospitati in opere in volume e in numeri monografici e dossier di periodici
Recensioni e articoli stampa periodica
Altre recensioni e articoli film e spettacoli stampa quotidiana francese e italiana
Filmografia
Premi
Teatrografia
Indice dei nomi

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In breve
Si conclude con questo volume la trilogia bibliografica internazionale dedicata a Luchino Visconti dal Centro Sperimentale di Cinematografia e dalla Fondazione Istituto Gramsci di Roma, un progetto nato nel 2001 in occasione del venticinquesimo anniversario della morte del regista.
Nel 1958 esce su «Bianco e Nero», a firma di Lino Miccichè e Loriano Qonfiantini, la prima rassegna bibliografica sul cineasta, Visconti e la critica. Circa trent’anni più tardi, Elaine Mancini realizza la prima grande monografia bibliografica in volume, Luchino Visconti. A Guide to Reference and Resources (G.K. Hall a Co., Boston, 1986). 6/b//cVisconti, con le sue 7919 voci complessive, ricapitola quanto già noto, avanzando cronologicamente con la segnalazione delle nuove pubblicazioni e recuperando informazioni non ancora registrate, dando conto della bibliografia soggettiva, dei soggetti, delle sceneggiature, dei trattamenti, dei libretti, dei progetti non realizzati pubblicati, delle opere in volume (inclusi i numeri monografici e i dossier di periodici), degli scritti dedicati al regista all’interno di libri vari, delle recensioni e degli articoli pubblicati sia sui principali periodici cinematografici e non che sui maggiori quotidiani nazionali e internazionali, delle tesi di laurea e di dottorato. Completano l’impresa della ricerca una filmografia, una teatrografia e la segnalazione dei più importanti premi cinematografici.
Antonella Montesi, laureata in Bibliografia e Biblioteconomia con una tesi su Michelangelo Antonioni e diplomata presso la Scuola Vaticana di Biblioteconomia, si occupa da anni di ricerca e promozione cinematografiche. Responsabile della Biblioteca della Curia Generalizia dei Marianisti di Roma, è l’autrice dei tre volumi b/MoVisconti (2001-2009). Con Luca Pallanch ha curato la pubblicazione delle sceneggiature di alcuni film di Roberto Faenza, Alla luce del sole (Gremese, 2005), I giorni dell’abbandono (Marsilio, 2005), I Viceré (Gremese, 2007). Ha diretto il Progetto Scuole di Alla luce del sole e de I Viceré, de I demoni di San Pietroburgo di Giuliano Montaldo e de La siciliana ribelle di Marco Amenta.
Luca Pallanch lavora presso la Cineteca Nazionale, dove si occupa della programmazione del Cinema Trevi. Critico della «Rivista del Cinematografo», ha scritto il romanzo I fiori di Early (Armando Siciliano, 2000). È coautore con Domenico Monetti e Stefania Tuveri del documentario II cinema Kriminal di Umberto Lenzi, presentato al Noir Film Festival di Courmayeur 2002. Ha collaborato al catalogo Capitani coraggiosi a cura di Stefano Della Casa in occasione della retrospettiva sui produttori italiani al Festival di Venezia 2003. Tra i vari volumi che ha curato, Family Life con Roberto Fiori (Effatà, 2000), Luigi Comencini: architetto dei sentimenti (csc, 2007) e Tagli: il cinema di Dario Argento con Monetti (csc, 2008), Non solo “Gomorra”: tutto il cinema di Matteo Garrone con Pierpaolo De Sanctis e Monetti (Edizioni Sabinae, 2008).

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Nota introduttiva
di Antonella Montesi e Luca Pallanch
Si conclude con questo volume la trilogia bibliografica internazionale dedicata a Luchino Visconti dal Centro Sperimentale di Cinematografia e dalla Fondazione Istituto Gramsci di Roma, impresa di ricerca affascinante e complessa, con la quale, pur consapevoli dell’impossibile esaustività congenita a opere siffatte, speriamo di offrire un omaggio al grande regista e uno strumento utile a tutti coloro che nel tempo continueranno a studiare le sue realizzazioni artistiche e la sua figura.
Considerata la vastità della ricerca, Luca Pallanch si è occupato delle recensioni e degli articoli relativi ai film pubblicati sui principali quotidiani nazionali e internazionali, della filmografia e dell’elencazione dei più importanti premi cinematografici, mentre Antonella Montesi delle recensioni e degli articoli sul teatro, delle tesi di laurea e di dottorato, dell’appendice integrativa e della teatrografia. Quando nel 2001 fu definito il piano dell’opera, si stabilì che il presente tomo avrebbe dato conto anche delle mostre, dei convegni e delle realizzazioni televisive (speciali e documentari) dedicati al cineasta. L’evolversi degli eventi ha però portato alla decisione di sostituire le informazioni su tali ambiti con altre. Infatti, dopo la pubblicazione del secondo volume nel 2004, si sono realizzate le condizioni per poterci avvalere della preziosa collaborazione di alcuni corrispondenti esteri: Sophie Bodet (Francia), Luisa Rivi (Gran Bretagna e Stati Uniti), Ulrich Dòge e Daniel Singelenberg sotto la supervisione di Ivo Blom (Germania e Olanda). È nato così il desiderio di delineare anche un’appendice integrativa dei due volumi precedenti, che recuperasse eventuali voci internazionali non individuate, oltre che avanzare cronologicamente con le nuove pubblicazioni fino, in qualche caso, all’anno in corso. Le informazioni si sono moltiplicate, determinando la scelta, per motivi di spazio ormai al collasso, di procedere appunto diversamente da quanto originariamente previsto.
Per quanto riguarda la metodologia della ricerca, le fonti utilizzate e la strutturazione del volume vale quanto già illustrato nelle prefazioni dei due tomi precedenti. Pressoché incessante è stato il lavoro di verifica dei dati, spesso discordanti, incompleti o ambigui. D’altra parte, apparentemente chiuso un fronte di ricerca, nuove sollecitazioni danno l’opportunità di imbattersi in altri piccoli o grandi tesori. E così che l’appendice integrativa si è arricchita, solo qualche giorno prima che il volume entrasse in tipografia, quando era ormai impossibile rinumerare le voci, di un’ultima sezione dedicata ad altre recensioni comparse nella stampa quotidiana italiana, ma soprattutto francese.
La filmografia è stata compilata facendo puntuale riferimento, tra l’altro, ai titoli di testa e di coda, così come la stesura della teatrografia si è basata non solo sull’analisi di tutte le precedenti già pubblicate, ma sulla consultazione diretta dei programmi di sala conservati presso il Fondo Visconti della Fondazione Istituto Gramsci, indicando caso per caso la collocazione archivistica degli stessi e riportando le informazioni attraverso le diciture originali e nella loro interezza, permettendo così di indicare con esaustività, ad esempio, non solo i cast artistici, ma anche quelli tecnici. D’altra parte l’analisi in originale di molte recensioni delle messe in scena viscontiane ha permesso di seguire gli spettacoli nelle tappe di eventuali tournées, scoprendo, in alcuni casi, notizie inedite. In Italia, a differenza di altre nazioni europee e degli Stati Uniti, la raccolta, catalogazione e accessibilità delle tesi, in particolare di laurea, non si avvale ancora di norme comuni e di cataloghi centralizzati. Le informazioni contenute nel capitolo dedicato a questo tipo di documenti hanno così avuto origini diverse e certamente non sistematiche, dai contatti con le biblioteche di alcune Facoltà universitarie italiane, alle interrogazioni di banche dati e OPAC nazionali e internazionali, a fonti relazionali (docenti, studenti), a ricerche on line. Risultati consapevolmente parziali, ma individuati con la curiosità di mettere a fuoco una preliminare analisi a campione dei percorsi di ricerca universitari che Visconti ha già ispirato in Italia e all’estero.