Cento anni di stampa periodica nel Lazio

1870-1970 Repertorio
a cura di Ambretta Rosicarelli e Lucia Zannino
Roma, Gangemi 2009
pp. 207, € 26,00 | 9788849217643

 

 

 

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Indice

Presentazione di Giulia Rodano

Stampa periodica e vita locale nel Lazio tra Ottocento e Novecento di Antonio Parisella
Nota redazionale di Lucia Zannino
Elenco delle biblioteche
Bibliografia
Giornali e periodici censiti
Giornali e periodici citati nei repertori, ma non reperiti
Indice dei luoghi


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In breve
Frutto di una ricerca – sostenuta dal contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio e realizzata dalla Fondazione Istituto Gramsci insieme con un gruppo di istituti culturali romani durata diversi anni, il volume comprende le schede di 860 periodici, reperiti in diverse biblioteche, e di circa 300 periodici citati in saggi o repertori ma non reperiti nelle biblioteche, tutti pubblicati nella regione Lazio tra il 1870 e il 1970. Già il numero delle testate individuate appare di per sé sufficiente a testimoniare di una vitalità che la stampa locale riusciva ad avere anche nel Lazio. E, accanto ad essa, non può essere dimenticata la vitalità di alcune delle tipografie dove questi periodici venivano stampati. Questa stampa periodica, spesso dalla vita breve, espresse i suoi prodotti più maturi nel primo quindicennio del XX secolo, quasi manifestazione di bisogni e di spinte che il mutamento culturale e sociale stava producendo. Cercò, come poté, di tenere dietro all’avvento della società di massa e di interpretarlo; prima dei mutamenti introdotti dal regime totalitario, fu lo stesso succedersi tumultuoso degli avvenimenti a imprimere degli scossoni non solo ai periodici e alle loro redazioni e organizzazioni editoriali, ma anche ai gruppi sociali – soprattutto borghesi medi e piccoli – dei quali molti di essi erano espressione.

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Nota redazionale
di Lucia Zannino
Questo repertorio e la lunga ricerca che ne ha consentito la pubblicazione sono stati realizzati grazie al contributo dell’Assessorato alla cultura della Regione Lazio, in applicazione della legge 42/97 che, all’art. 14, istituisce l’albo regionale degli istituti culturali e, all’art. 13, prevede l’erogazione di contributi per iniziative culturali promosse e sostenute dalla Regione e realizzate con la collaborazione scientifica di uno o più istituti iscritti all’albo.
Il lavoro che qui si presenta ha visto la collaborazione di più istituti: Fondazione Lelio e Lisli Basso (con funzione di coordinamento), Fondazione Giacomo Brodolini, Fondazione Emanuele e Vera Modigliani, Fondazione Istituto Gramsci, Fondazione Pietro Nenni, Istituto Luigi Sturzo, Istituto nazionale di studi romani, ciascuno dei quali vi ha partecipato con uno o più ricercatori.
Il lavoro si è svolto in due tappe: la prima ha visto il censimento dei periodici dal 1870 al 1926; la seconda dal 1927 al 1970. Nella prima fase, oltre al censimento delle testate, è stato realizzato anche un programma di microfìlmatura dei periodici reperiti, con l’intento sia di preservarli sia di ricostruire le collezioni il più possibile complete. Nella seconda fase, la riduzione dei fondi a disposizione non ha consentito di proseguire l’opera di microfìlmatura.
La parte preliminare del lavoro è consistita nell’individuazione delle biblioteche di Roma e del Lazio nelle quali effettuare il censimento; ad esse si sono aggiunte la Biblioteca nazionale di Firenze, la biblioteca dell’Archivio di Stato di Caserta e varie altre (cfr. elenco). A tutte è stata chiesta una fattiva collaborazione e, in questa sede, desideriamo ringraziarle per aver risposto nel complesso positivamente, alcune inviando le schede dei periodici posseduti (citiamo in particolare la Biblioteca comunale di Viterbo) e tutte agevolando il lavoro dei ricercatori (un particolare ringraziamento al settore periodici della Biblioteca nazionale di Firenze).
Nel preparare il lavoro, oltre che i repertori, le guide e la relativa saggistica, ci sono state preziose le schede compilate a suo tempo da Paolo Basevi per un repertorio che avrebbe dovuto essere pubblicato dalla Fondazione Feltrinelli, ma che rimase nella prima fase di lavorazione. Ringraziamo vivamente Maria Teresa Basevi Sircana che le ha messe a nostra disposizione.
Le schede dei periodici sono state compilate seguendo le Regole italiane di catalogazione (RICA) pubblicate dall’Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane (Roma 1982) e lo standard ISBD/S per la descrizione, con alcune modifiche grafiche per facilitarne la lettura.
Il volume comprende, oltre al repertorio delle testate reperite che costituisce il corpo centrale, un elenco di periodici citati nei repertori o nella saggistica che non sono risultati presenti in nessuna delle biblioteche consultate, l’elenco delle biblioteche censite, quello dei repertori e studi consultati nonché l’indice dei luoghi.
Le testate reperite sono circa 860, quelle non reperite circa 300; e dispiace che queste ultime siano in numero consistente. Abbiamo deciso, comunque, di pubblicarne l’elenco anche nella speranza che qualche collezionista privato, scorrendo il volume, ce ne segnali la presenza e dia la possibilità di rendere consultabili (eventualmente anche attraverso la digitalizzazione) le testate possedute.
Le schede sono suddivise in quattro aree: la prima comprende il titolo e il complemento del titolo; la seconda la durata del periodico; la terza la descrizione con il luogo di edizione, il nome dell’editore, il luogo di stampa, il nome del tipografo, il formato, la periodicità, i cambiamenti nell’area del titolo e del complemento del titolo, i nomi dei direttori o dei redattori, eventuali relazioni di continuità con altre testate; la quarta l’elenco delle biblioteche che conservano il periodico con l’indicazione del posseduto.
Le schede dei periodici reperiti solo nei repertori o nella saggistica sono ovviamente incomplete e si limitano, il più delle volte, a dare il luogo di edizione e l’anno (o gli anni) di pubblicazione. Anche tra le schede dei periodici di cui è stata accertata la presenza nelle biblioteche censite ce ne sono alcune incomplete e ciò si è verificato nei casi in cui gli esemplari non erano consultabili nel momento in cui è stata compiuta la ricerca. Poiché per molti periodici non è stato purtroppo possibile determinare la durata (soprattutto il termine ad quem), una parte dell’area in cui è descritta la durata si chiude con un punto interrogativo. Quando i ricercatori non hanno avuto a disposizione il primo numero pubblicato del periodico, hanno indicato il numero su cui si basa la descrizione.
Tornando brevemente alla ricerca su cui questo repertorio si basa, va detto che essa è stata molto impegnativa: pur essendoci stata una buona disponibilità delle biblioteche, i ricercatori hanno comunque dovuto fare i conti con gli orari di consultazione, con lo stato dei materiali richiesti non sempre disponibili in tempi brevi alla consultazione, con i trasferimenti di materiali in depositi non vicini alle biblioteche, ecc. Malgrado ciò, la ricerca è stata svolta con cura e, per quanto possibile, di ogni periodico si è cercato di fornire tutti quegli elementi che contribuissero a definirne la fisionomia. Il lavoro si sarebbe prestato a ulteriori approfondimenti: sarebbe stato, ad esempio, utile compilare un parallelo repertorio dei tipografi, ma non si è andati avanti su questa strada perché i tempi della pubblicazione si sarebbero ulteriormente allontanati. Abbiamo invece voluto compilare l’indice dei luoghi che risulta utilissimo per avere un quadro della distribuzione delle sedi in cui è stata pubblicata la stampa periodica della regione. Tale indice riguarda solo i periodici censiti.
Qualche breve annotazione sui periodici contenuti nel repertorio. Va precisato innanzitutto che la ricerca non ha riguardato i periodici pubblicati a Roma (per cui esiste già l’imponente lavoro realizzato da Olga Majolo Molinari), ma solo quelli pubblicati nella regione, o anche alcuni pubblicati a Roma ma riguardanti il Lazio. Come abbiamo detto sopra, le testate censite sono circa 860: 198 pubblicate tra il 1870 e il 1900; 357 tra il 1900 e il 1926; poco più di 300 dal 1927 al 1970. Lo ha già scritto Antonio Parisella nel suo saggio introduttivo: colpisce la fioritura di giornali nel Lazio nella prima parte del Novecento; parecchi sono di ispirazione socialista (“Abbattiamo”, “Abbattiamo per riedificare”, “Alba nova”, “Alla riscossa!”, “La luce”, ecc.), altri di matrice cattolica (“La buona parola”, “La democrazia”, “La difesa del popolo”, “L’eco”, ecc.), altri di matrice varia, di frequente con il complemento del titolo “giornale (o rivista) politico amministrativo”, o con l’inserimento, sempre nel complemento del titolo, della parola “democrazia” o “democratico”, non altrimenti definita.
Da una lettura complessiva di tutte le testate, emerge il numero consistente di periodici legati al mondo agricolo, per lo più espressioni, per i primi due periodi, delle Cattedre ambulanti di agricoltura o dei Comizi agrari. Curiosando tra i titoli, si rileva che più di venti iniziano con “L’eco” e altrettanti con “Il risveglio”; molti sono i Bollettini, pubblicati a cura di comuni, comitati, collegi, associazioni, diocesi; parecchi periodici sono portavoce dei mestieri e delle professioni; vari quelli intitolati “Annali” o “Annuari” e “Atti”, anch’essi legati ad associazioni, o a scuole; consistente la presenza di numeri unici e numerosi anche i “Corrieri” e le “Gazzette”; altro titolo che si ripete è “Il progresso”. Non pochi i giornali umoristici, con titoli anche abbastanza stravaganti; alcuni di essi in dialetto. Per il periodo 1927-1944 non è stato possibile censire la stampa clandestina, mentre sono presenti le testate fasciste.
Queste brevi note hanno l’intento di incuriosire il lettore e di spingerlo ad addentrarsi nel repertorio guardandolo da più punti di vista, con la possibilità, anche solo attraverso la lettura dei titoli, di ricostruire, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, le vicende e il clima di una regione così composita quale è il Lazio.
Hanno partecipato i ricercatori:
Simonetta Annibali (Fondazione Brodolini e Fondazione Nenni), Valeria Ascione (Istituto nazionale di studi romani), Massimo Canario (Fondazione Istituto Gramsci), Elisabetta Colla (Fondazione Modigliani), Mara De Meo (Fondazione Basso), Fiammetta Fanizza (Fondazione Nenni), Stefania Ficacci (Fondazione Brodolini), Simona Garofano (Istituto Sturzo), Grazia Inzerilli (Istituto nazionale di studi romani), Maurizio Locusta (Fondazione Basso), Dario Massimi (Istituto Gramsci), Giampaolo Pes (Istituto nazionale di studi romani), Luca Tedesco (Istituto Sturzo), Rossella Venanzi (Fondazione Modigliani)
Ha coordinato la prima parte della ricerca: Lucia Zannino; la seconda parte: Ambretta Rosicarelli, che ha anche curato l’assemblaggio delle schede e l’editing del repertorio.
Fin dall’inizio la ricerca è stata seguita da Antonio Parisella, cui esprimiamo la nostra gratitudine. Un ringraziamento a Simone Misiani che ha partecipato, in rappresentanza dell’Istituto nazionale di studi romani, ad alcune riunioni collaborando all’impostazione della ricerca e a Serena Dainotto, direttrice della biblioteca dell’Archivio di Stato di Roma, che ci ha dato preziosi suggerimenti e ci ha consentito di reperire alcuni rari periodici.