Cultura ebraica e cultura scientifica

in Italia
a cura di Antonio Di Meo
Editori Riuniti, Roma 1994
pp. 220 | L. 35.000 | 978883593902X

 
Atti del convegno della Fondazione Istituto Gramsci in occasione della «Settimana di cultura ebraica», promossa col Ministero per i beni culturali e ambientali, Direzione generale per gli affari generali, amministrativi e del personale, Divisione editoria e col Centro di cultura ebraica della Comunità ebraica di Roma, Roma, 4-13 novembre 1992, Editori Riuniti, Roma 1994
 
«Cultura ebraica e cultura scientifica in Italia»: già il titolo, quando venne inizialmente proposto dalla Fondazione Istituto Gramsci, aveva un suono noto, per argomenti e per interessi, ben presenti e già da tempo nella attività di promozione culturale della Provincia di Roma.
«Cultura scientifica»: anni d’impegno, con la Provincia di Roma sempre in prima fila per dare vita al MUSIS, Museo della Scienza e della Informazione Scientifica e più in generale per far comprendere che la scienza fa parte della nostra vita, del nostro approccio alla conoscenza del mondo, della nostra cultura complessiva contemporanea. Un’attività continua, per anni, rivolta in particolare ai giovani, per evidenziare che la scienza è cultura, che quest’ultima non è solo spettacolo o letteratura: che insomma la scienza non è solo quella che fanno gli scienziati, specialisti lontani e potenti, ma un punto e un sistema di riferimento essenziale per scelte che riguardano tutti, e che il nostro mondo attuale non è né comprensibile né concepibile senza partecipare della cultura scientifica.
E poi l’altro termine, «cultura ebraica», argomento ricorrente nei programmi di lavoro (incontri, seminari, scambi ecc.) della Provincia di Roma, sia per l’antichissima presenza di un nucleo ebraico in questa città e provincia, sia per l’effetto, ancora cosi scioccante, dopo cinquanta anni, delle persecuzioni antisemitiche contemporanee, che ancora oggi sollecitano domande sulle loro origini e se, effettivamente, siano state rimosse tutte quelle cause che le hanno generate. Tra queste cause ci fu anche, in Germania e in Italia, l’accusa che esistesse una «scienza ebraica», con particolari caratteristiche e per sua natura contrastante con gli interessi e la cultura nazionale. Per quanto oggi queste affermazioni possano sembrare assurde, è bene che sia stata sviluppata una più approfondita riflessione e documentazione su tale argomento.
Gli argomenti qui presenti sono perciò di grande rilievo e attualità tanto più in un periodo in cui si manifestano nuovi e vecchi razzismi. Le acute analisi dei relatori gettano ulteriore luce sul fatto che non è mai esistita, né può esistere, un qualcosa chiamato «scienza ebraica»! Esistono solo singoli ebrei impegnati nel campo scientifico, spinti con forza dal bisogno di partecipare attivamente a ciò che di nuovo e di significativo offra la civiltà contemporanea e di comprendere, dopo secoli di relativo isolamento, uno degli aspetti più significativi della società moderna mettendo a disposizione di tutti, come avviene nella scienza e nell’arte, i frutti di questo interesse e slancio.
Quindi la pubblicazione degli Atti del convegno non solo serve a documentare un’altra parte del lavoro della Provincia e dell’Istituto Gramsci, ma a fornire a tutti, e ai giovani in particolare, un’accurata riflessione su ipotesi che tanti danni hanno procurato. Inoltre ci auguriamo che quest’opera riconfermi, sfatando ancora una volta pregiudizi difficili da scalfire, che solo dal moltiplicarsi e dall’incontrarsi costruttivo di culture diverse è possibile accrescere la qualità della vita individuale e collettiva.
 
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Indice
Introduzione di Antonio Di Meo, XI
 
Yakov M. Rabkin
Interfacce multiple. Scienza contemporanea ed esperienza ebraica, 3
Giorgio Israel
È esistita una «scienza ebraica» in Italia?, 29
David Meghnagi
Il libro restituito. La vicenda del Parnas di Pisa nella ricostruzione di Silvano Arieti, 53
Giorgio Sacerdoti
Presenze ebraiche negli studi di diritto internazionale e conseguenze delle persecuzioni razziali, 59
Giorgio Cosmacini
Clinici, biologi, igienisti ebrei e la «nuova medicina dell’Italia Imperiale», 69
Alberto Cavaglion
Cenobitismo ebraico, 83
Pietro Nastasi
Leggi razziali e presenze ebraiche nella comunità scientifica italiana, 103
Roberto Finzi
Leggi razziali e politica accademica: il caso di Bologna, 157
Francesca lzzo
«I due mondi». Tatiana Schucht, Antonio Gramsci e Piero Sraffa sulla questione ebraica, 173
Antonio Di Meo
Aldo Mieli: la storia della scienza fra «programma nazionale» e «internazionalismo», 211