EGEMONIA E MODERNITÀ

GRAMSCI IN ITALIA E NELLA CULTURA INTERNAZIONALE
a cura di Fabio Frosini e Francesco Giasi
Viella, Roma 2019
pp. 696, € 55,00 | 9788833131207

 

Atti del convegno internazionale di studi organizzato dalla Fondazione Gramsci e dall’International Gramsci Society-Italia in collaborazione con l’Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 18-20 maggio 2017

 
Sono trascorsi ottant’anni dalla morte di Antonio Gramsci, politico, filosofo, giornalista, linguista e critico letterario italiano, tra i fondatori del Partito Comunista Italiano, fondatore dell’«Unità», autore dei Quaderni del carcere e uno dei più importanti pensatori del XX secolo. Autorevoli storici e studiosi italiani e internazionali riflettono sul ruolo del pensiero gramsciano in Italia e nella cultura internazionale, facendo il punto sulle acquisizioni e sulle prospettive degli scritti di Gramsci, sulla sua filosofia della praxis e la sua importanza nella cultura italiana, analizzando anche stato e nuove frontiere degli studi gramsciani nel mondo globale (Europa, Stati Uniti, Asia, America Latina).
 
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Indice

Giuseppe Vacca, Prefazione, 9
Nota dei curatori, 13
 
I. La biografia e gli scritti: le prospettive della ricerca
 
Silvio Pons, Gramsci e la Rivoluzione russa: una riconsiderazione (1917-35), 19
Francesco Giasi, La vita, 67
Maria Luisa Righi, Gli affetti, 95
Chiara Daniele, L’epistolario, 113
Leonardo Rapone, Gli scritti giornalistici e politici, 135
Gianni Francioni, I Quaderni, 155
 
II. Egemonia e filosofia della praxis nella cultura italiana
 
Guido Liguori, Gramsci conteso vent’anni dopo, 179
Marcello Mustè, Gramsci nella storiografia filosofica e nella storia della cultura, 189
Giuseppe Cospito, Sui concetti di traducibilità e filosofia della praxis, 213
Giancarlo Schirru, Marxismo e linguistica, 227
Alessio Gagliardi, Fascismo e «politica totalitaria», 245
Fabio Frosini, Stato delle masse ed egemonia: note su Franco De Felice interprete di Gramsci, 263
Francesco Dini, Mercati ed egemonie fra indifferenza geografica e geografie del potere, 283
Sergio Zilli, Il racconto del paesaggio come descrizione dei rapporti di classe in Italia, 297
 
III. Studi gramsciani in Europa e Stati Uniti
 
Panagiotis Sotiris, Althusser e Poulantzas: Stato ed egemonia, 309
Bruno Settis, Usi e letture di Gramsci nelle teorie della regolazione, 325
Gino Satta, Letture di Gramsci nell’antropologia italiana del dopoguerra, 343
Riccardo Ciavolella, Gramsci, l’antropologia e la “politica del popolo”, 363
Ursula Apiztsch, Migrazioni ed egemonia, 387
Renate Holub, I Cultural Studies nell’economia duale degli Stati Uniti: un abbozzo, 395
 
IV. Studi gramsciani in Asia e America Latina
 
Partha Chatterjee, Gramsci in India: egemonia capitalista e politiche subalterne, 411
Tian Shigang, Il termine “egemonia” nell’edizione cinese dei Quaderni, 437
Martin Cortés e Raùl Burgos, Le eredità di Gramsci in Argentina, 447
Javier Balsa, Ernesto Laclau e l’egemonia: concetti chiave e dialoghi con Gramsci, 467
Alvaro BianchiAmerica, America Latina, 485 
Alberto Aggio, Il populismo con le lenti di Gramsci, 501
Luiz Sérgio Henriques, Il Brasile dopo la fine della dittatura. Riflessioni gramsciane, 513
Massimo Modonesi, Usi latinoamericani del concetto di rivoluzione passiva, 527
 
V. Nuove frontiere degli studi gramsciani
 
Francesca Izzo, Dall’internazionalismo al “cosmopolitismo di tipo nuovo”
nei Quaderni del carcere, 545
Peter D. Thomas, Postegemonia: un passo avanti, due passi indietro?, 581
Alessandro Carlucci, Egemonia e linguistica nella ricerca internazionale, 601
Peter Ives, Gramsci e l’inglese globale, 617
Mark McNally, Egemonia e relazioni internazionali: il recupero del “nazionale-popolare”, 633
Matteo Bolocan GoldsteinUn pensiero mobile tra le spazialità del mondo, 651
 
Indice dei nomi, 679