Gramsci nel mondo

a cura di Maria Luisa Righi
Fondazione Istituto Gramsci, Roma 1995
pp. 221

 
Atti del convegno internazionale di studi gramsciani organizzato dalla Fondazione Istituto Gramsci, Formia 25-28 dicembre 1989
 
L’ideazione del convegno «Gramsci nel mondo» svoltosi a Formia, nell’ormai lontano ottobre 1989 – e di cui il volume presenta gli atti – nasceva da una doppia considerazione. Da una parte gli echi delle iniziative che avevano segnato il cinquantesimo anniversario della morte di Gramsci, che inducevano a un bilancio critico complessivo sulla diffusione e l’incidenza del pensiero e degli scritti gramsciani; dall’altra l’esigenza di un confronto teorico e documentario tra coloro che in diverse parti del mondo avevano promosso la conoscenza del pensiero di Gramsci, soprattutto traducendone gli scritti.
Per questi motivi, il convegno si offrì in primo luogo come sede di confronto ed esame delle molteplici recezioni del pensiero gramsciano in paesi o aree culturali, diverse per storia, collocazione politica, tradizioni intellettuali – convinti che tale molteplicità di sguardi fosse in grado, com’è stato, di gettare nuova luce su questo classico contemporaneo, e al contempo, il cimentarsi con esso arricchisse la comprensione della realtà odierna. In secondo luogo, come sede di confronto tra gli editori e i traduttori delle opere di Gramsci, nel momento in cui si annunciava la traduzione dell’edizione critica dei Quaderni del carcere negli Stati Uniti, in Germania e in Giappone, e dell’edizione tematica nell’Unione Sovietica, nonché delle Lettere dal carcere e di antologie tematiche in varie lingue. La bibliografia gramsciana internazionale che il prof. John M. Cammett stava predisponendo, e alla quale la Fondazione diede subito il suo sostegno, dimostrava inoltre come l’interesse per Gramsci venisse crescendo in tutto il mondo. Il costituirsi di una équipe di ricercatori di vari paesi intorno a questo progetto costituiva un’ulteriore preziosa occasione per allargare l’orizzonte a nuove aree culturali e aprirsi a nuove leve di studiosi.
 
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Indice
Premessa 7
David Forgacs, Le edizioni inglesi di Gramsci 9
Joseph Vincent Femia, Gramsci e il problema del totalitarismo 31
Anne Showsrack Sassoon, Perplessità e dialettica: il linguaggio di Gramsci 37
Derek Boothman, Verso una ricostruzione delle note economiche di Gramsci 41
Georges Labica, La recezione di Gramsci in Francia: Gramsci e il Pcf 47
André Tosel, I malintesi dell’egemonia. Gramsci in Francia (1965-l989) 55
Francisco Fernandez Buey, Note per lo studio della diffusione dell’opera di Gramsci in Spagna 61
Wolfgang Fritz Haug, Tradurre Gramsci 79
Theodor Pinkus, Gramsci nei paesi di lingua tedesca 85
Gisela Wenzel, Sulle tracce di Gramsci nella Rft 87
Michael Grabek, Gramsci nella Rdt. Osservazioni su quattro decenni di pratiche interpretative selettive 97
Jannis Voulgaris, Gramsci in Grecia 103
Gerr Soerensen, Gramsci e la Danimarca l07
Irina Grigor’eva, Presenza di Gramsci nella cultura sovietica 111
Valentino Gerrarana, La prima edizione dei «Quaderni del Carcere» 117
Michele Pistillo, Gramsci, l’Internazionale comunista, lo stalinismo 121
John D. Moore, Amici che Gramsci non incontrò. Le edizioni gramsciane della Columbia University Press 133
Joseph A. Buttigieg, La circolazione delle categorie gramsciane negli Stati Uniti 137
John M. Cammett, La Bibliografia gramsciana 149
Frank Rosengarten, Alcune osservazioni su sei edizioni in lingua inglese degli scritti di Antonio Gramsci 153
Carlos Nelson Coutinho, La recezione di Gramsci in Brasile 157
José Aricò, Il ruolo degli intellettuali argentini nella diffusione di Gramsci in America Latina 165
Dora Kanoussi, Gramsci in Messico 181
Tian Shigang, Studi gramsciani in Cina 185
Eisuke Takemura, Gramsci e il Giappone d’oggi 191
Tahar Labib, Gramsci nel mondo arabo 207
Karl Von Holdt, Leggere Gramsci In Sudafrica 215