In Russia prima del Gulag

Emigrati italiani a scuola di comunismo
Fiamma Lussana
Roma, Carocci 2008 | pp. 224, € 20,00 | 9788843043743
STORIA INTERNAZIONALE DEL XX SECOLO / 10

 

 

 

vai a Indice | In breve
·····························································
Indice
Introduzione
Sigle e abbreviazioni
1. Storie e memorie
Il mondo nuovo
Arrivi
Memorie ideologiche e memorie contro
2. Nel paese del socialismo al potere
Comunisti italiani in Russia
“In Russia si vive così”
3. Come si diventa “rivoluzionari di professione?
Gramsci “mandante” delle scuole ideologiche
Le prime scuole di formazione ideologica
Le scuole militari
Le scuole del Comintern
La Scuola leninista internazionale
4. A scuola di comunismo: chi sono gli allievi italiani
5. Lettere dalla Russia
Memorie del comunismo: l’epistolario di Gastone Sozzi
Vivere o morire di comunismo: Edmondo Peluso e Paolo
Robotti
Appendici
A.I Lettere dalla Russia di Gastone Sozzi
A.I.1. A Amedeo Sozzi
A.II. Paolo Robotti e Elena Montagnana: lettere da Mosca 1932-35
A.II.1. 1932
A.II.2. 1933
A.II.3. 1934
A.II.4. 1935
A.II.4. Rapporto di Paolo sulle condizioni di salute di Sergio
A.III. Memoriale di Angelo Irico
A.III.1. Descrizione autobiografica di Angelo Irico


·····························································
In breve

All’inizio degli anni Venti e dopo le leggi fasciste del 1925-26 un nucleo consistente di comunisti italiani giunge in Russia. Sono operai, contadini, semplici militanti che vedono nella terra dei Soviet il mondo nuovo, il paese del socialismo al potere. Sono circa seicento persone. Una parte di loro frequenterà le scuole di Mosca e Pietrogrado dove si formano i “rivoluzionari di professione”. Attingendo dai documenti ufficiali sull’emigrazione politica e dalle memorie, lettere, biografie, autobiografie dei comunisti italiani a tutt’oggi inedite, il volume ricostruisce una storia del pci che non era stata mai scritta. Disponiamo infatti di studi analitici che delineano la storia del gruppo dirigente del partito, ma delle storie dei suoi militanti, delle loro illusioni, speranze, disillusioni, sappiamo ancora assai poco. Molti protagonisti di queste vicende torneranno e racconteranno la loro esperienza. Per tanti altri il viaggio nel paese dei Soviet è l’inizio di una tragedia. È un viaggio senza ritorno.