La potente benzina italiana

Guerra fredda e consumi di massa tra Italia, Stati Uniti e Terzo mondo (1945-1973)
Elisabetta Bini
Roma, Carocci 2013 | pp. 271, € 28,00 | 9788843069712
STORIA INTERNAZIONALE DEL XX SECOLO / 14

 

 

 

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Indice

Introduzione
Abbreviazioni
PARTE PRIMA La politica del petrolio
1. L’Italia e le politiche petrolifere degli Stati Uniti Dalla guerra al dopoguerra
La ricostruzione dell’Agip Petrolio e Piano Marshall
La “raffineria d’Europa”
La creazione dell’ENI
2. Sviluppo economico e consumi di massa/ Il protagonismo delle grandi aziende
L’Ufficio studi dell’ENI

Aziende pubbliche e consumi di massa Dall’ENI al centro-sinistra Dall’azienda ai consumatori
3. Un Texas italiano
Il miracolo dello sviluppo/ Una frontiera interna
La costruzione del polo petrolchimico
Un modello danese per un villaggio siciliano
La fine di un ciclo Parte seconda
Una repubblica di consumatori
4. Un mondo di tigri e cani a sei zampe
Imperi commerciali
La potente benzina italiana
Forme di internazionalismo americano
Metti un tigre nel motore! Marketing all’italiana
5. Vendere con successo
Architetture della modernità
Il volto della società
Un battaglione d’avanguardia
Una posizione sociale ambigua
In difesa dei diritti dei benzinai Parte terza
Petrolio e diplomazia culturale
6. Il Mezzogiorno come modello di sviluppo
La vocazione mediterranea dell’Italia
Dal Sud ai Sud-La “formula Mattei”
L’ENI in Nord Africa
7. La Scuola di studi superiori sugli idrocarburi «La verità vi renderà liberi»
Un corpo docente transatlantico Paul Rosenstein-Rodan a Metanopoli Una nuova classe dirigente per i paesi produttori
8. L’internazionalità dell’Agip
Insuccessi europei
I mercati africani
Il ritorno in Libia
Sviluppo e turismo in Marocco
Conclusioni
Fonti e bibliografia
Indice dei nomi


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In breve
Da oltre un secolo, il petrolio ha un ruolo fondamentale nel definire le relazioni internazionali, le vicende della politica e dell’economia, la nostra vita quotidiana. A quarant’anni dalla prima crisi energetica, il libro analizza i rapporti tra l’Italia, gli Stati Uniti e i paesi produttori di petrolio, tracciando il ruolo svolto dall’ENI nel promuovere la motorizzazione di massa all’indomani della Seconda guerra mondiale. Attraverso la costruzione di stazioni di servizio, la formazione di efficienti benzinai e la diffusione di pubblicità incentrate sul “cane a sei zampe”, l’ENI fece propria l’interpretazione americana del consumo di massa come motore di sviluppo economico e veicolo di cittadinanza, e si presentò come l’espressione della capacità dello Stato di distribuire ai cittadini i benefici di una moderna società dei consumi. Nei rapporti che instaurò con i paesi produttori l’ENI propose lo sviluppo italiano come un modello da seguire, istruendo una nuova classe dirigente, trasferendo tecnologia e incoraggiando l’espansione della motorizzazione e del turismo. L’importanza assunta dall’ENI fu tale che negli anni Sessanta venne considerata dagli Stati Uniti come uno strumento di diplomazia culturale nei confronti del Terzo mondo, e da quest’ultimo come una fonte di aiuti tecnici ed economici.