LE RELAZIONI INTERNAZIONALI

a cura di Giuseppe Vacca, Eugenia Baroncelli, Mario Del Pero, Giancarlo Schirru
Bologna, Il Mulino 2010
pp. 291 € 23,00 | 9788815134448

 

 

 

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Indice
Premessa, Giuseppe Vacca e Giancarlo Schirru
Nota ai testi
Abbreviazioni
Introduzione: Gramsci e le relazioni internazionali di Mario Del Pero e Eugenia Baroncelli
Gramsci, l’egemonia e le relazioni internazionali. Saggio sul metodo di Robert W. Cox
L’epistemologia, l’ontologia e la Scuola italiana di Stephen Gill
Esaminare Gramsci. La teoria delle relazioni internazionali e i nuovi gramsciani di Randall D. Germain e Michael Kenny
(Ri)esaminare Gramsci. Una risposta a Germain e Kenny di Mark Rupert
Comprendere le relazioni internazionali. Comprendere Gramsci di Craig N. Murphy
Un approccio di teoria-critica all’egemonia, all’ordine mondiale e al mutamento storico. Prospettive neogramsciane nelle relazioni internazionali di Andreas Bieler e Adam David Morton
Difetti e potenzialità del pensiero gramsciano nelle relazioni internazionali di Owen Worth
Oltre la frontiera politica. Il Canada, il Messico e le origini ideologiche del Nafta di Stephanie R. Golob
Islam, orientalismo «morbido» ed egemonia. Una rilettura gramsciana di Mustapha Kamal Pasha 


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In breve
Alla fine degli anni Settanta il pensiero di Antonio Gramsci iniziò a diffondersi presso gli studiosi di relazioni internazionali e di economia politica internazionale: concetti come quelli di egemonia, blocco storico, società civile, ideologia, senso comune, furono applicati all’analisi della politica mondiale e dei fenomeni di globalizzazione. La teoria delle relazioni internazionali si arricchì di strumenti che contribuirono al superamento di alcune sue rigidità, e migliorò la sua capacità di combinare il livello di analisi nazionale con quello internazionale, lo studio dei processi culturali e istituzionali con l’esame realistico degli interessi nazionali e delle determinazioni economiche. Questo volume intende offrire un percorso di letture che dia conto del dibattito causato dall’impatto del pensiero di Gramsci in questo àmbito disciplinare: prende quindi le mosse da un saggio di Robert Cox, lo studioso canadese che ha contribuito in modo determinante alla formazione di un filone di studi neogramsciani nelle relazioni internazionali, e documenta alcuni dei saggi teorici che hanno raccolto, sviluppato e ampliato le proposte di Cox, o hanno reagito criticamente alle sue tesi. Chiudono il volume due saggi di applicazione delle categorie gramsciane ad alcuni contesti specifici: il processo di adesione, tra il 1985 e il 1990, del Canada e del Messico all’Accordo nordamericano per il libero scambio (Nafta), e la reazione del mondo islamico ai processi di modernizzazione e globalizzazione in corso.


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Premessa
di Giuseppe Vacca e Giancarlo Schirru
Il terzo volume degli Studi gramsciani nel mondo condivide, con il precedente, un taglio monografico: il tema a cui è dedicato è costituito dalle relazioni internazionali. La curatela dell’antologia è stata affidata a due specialisti di questo settore di studi: Eugenia Baroncelli e Mario Del Pero.
La scelta del tema era già stata annunciata con il secondo volume. Abbiamo voluto presentare al pubblico italiano un filone di studi in cui, nell’ultimo quarto di secolo, il dibattito attorno al pensiero di Antonio Gramsci è stato ricco di contributi e di proposte interpretative. L’arco temporale che abbiamo scelto di documentare si estende dal 1983 – anno di pubblicazione del saggio dello studioso canadese Robert Cox, che aprì la discussione con la sua proposta gramsciana – fino al tempo più prossimo a noi: all’interno di questo periodo è stata data un’ovvia preferenza ai contributi più recenti. Non è stato possibile, per banali ragioni di spazio, offrire una scelta esaustiva dei contributi che si sono soffermati sul pensiero gramsciano in questo filone di studi: abbiamo quindi cercato di privilegiare i saggi che si soffermano in modo più analitico sulla figura di Gramsci, o che hanno costituito altrettanti snodi nella discussione, o in cui le categorie gramsciane sono oncretamente usate nell’analisi di situazioni storiche particolari, come è il caso del saggio di Stephanie Golob. Il risultato è un gruppo di scritti piuttosto coeso al suo interno, con fitti rimandi dall’uno all’altro, e quindi leggibile con continuità.
L’ampia e documentata introduzione di Mario Del Pero ed Eugenia Baroncelli, assieme ai riferimenti bibliografici contenuti nei singoli saggi, possono offrire al lettore gli strumenti per approfondire singoli aspetti della letteratura scientifica, o settori di analisi che sono rimasti maggiormente in ombra nelle nostre scelte.
Vogliamo in particolare ricordare, in questa premessa, l’ambasciatore italiano Enrico Augelli, che ha rappresentato l’Italia in diverse aree del mondo durante la sua attività diplomatica, si è adoperato per la causa dello sviluppo e della cooperazione tra i popoli, ed è stato un autorevole rappresentante della cultura italiana, e del pensiero gramsciano in particolare, nella letteratura accademica dedicata alle relazioni internazionali, fin dalla sua partecipazione ai gruppi di studio dell’Università di Harvard nel 1984-1985.
Chiudendo questo volume, con la soddisfazione di mantenere con puntualità un impegno preso, possiamo già annunciare il tema del prossimo, previsto per il 2010, che sarà dedicato all’America Latina.

 

Il volume è stato realizzato grazie ad un contributo concesso alla Fondazione Istituto Gramsci dalla Regione Lazio e dalla Provincia di Roma