ALLA SCOPERTA DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE GRAMSCI

VISITE GUIDATE
 
La Fondazione Gramsci propone visite guidate al suo patrimonio bibliografico e archivistico.
L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Lazio, Area Servizi Culturali, Promozione della Lettura e Osservatorio della Cultura, legge regionale 42/1997, art. 13-16.
 
Aperture straordinarie della Fondazione 
sabato 26 ottobre
sabato 9 novembre
sabato 30 novembre
ore 10:00|11:25  e  11:35|13:00
 
È necessario prenotarsi scrivendo a info@fondazionegramsci.org
 
 
LA FONDAZIONE
La Fondazione Antonio Gramsci fu costituita a Roma nel 1950. Fu ridenominata Istituto Gramsci nel 1954 con il proposito di raccogliere la documentazione relativa all’opera e al pensiero di Antonio Gramsci e di dare impulso alle ricerche sulla storia del movimento operaio italiano e internazionale. Il nucleo originario del patrimonio fu costituito dai libri e dalle riviste appartenuti a Gramsci ai quali si aggiunsero all’inizio degli anni Sessanta, al momento della costituzione dell’archivio, i manoscritti originali dei Quaderni del carcere e delle Lettere. Nel 1982 nacque la Fondazione Istituto Gramsci che ereditò il patrimonio archivistico e bibliotecario dell’Istituto. Dal 1994 la Fondazione conserva l’intero Archivio storico del Partito Comunista Italiano, dall’anno della sua costituzione (1921) all’anno del suo scioglimento (1991). Dal maggio 2016 la nuova denominazione è Fondazione Gramsci Onlus.
 
 

GLI ARCHIVI

La storia degli Archivi è intrecciata con la storia della Fondazione e con lo sviluppo della politica e della strategia culturale del Partito comunista italiano. Già nel progetto per l’istituzione della Fondazione Gramsci del 1948, era previsto che l’Istituto sarebbe dovuto diventare il depositario della documentazione archivistica relativa al movimento operaio italiano. 
Attualmente l’archivio storico conserva oltre 150 fondi per circa 2 mila metri lineari relativi alla storia politica, sociale e culturale dell’Italia nel Novecento, dichiarati di notevole interesse storico dalla Sovrintendenza archivistica per il Lazio. Essi comprendono, tra gli altri, dal 1994 l’Archivio storico del Pci e dal 2015 del Partito Democratico della Sinistra e dei Democratici di Sinistra e, oltre all’Archivio Antonio Gramsci, anche quelli di numerose personalità del mondo della politica e della politica.
 
 
LA BIBLIOTECA
La biblioteca della Fondazione Gramsci è stata istituita nell’aprile del 1950, quando i libri appartenuti ad Antonio Gramsci vennero riportati a Roma da Mosca, dove erano stati trasferiti dopo la sua morte. Attorno a questa prima acquisizione iniziò a costituirsi una biblioteca che fosse di supporto agli studi gramsciani e nello stesso tempo documentasse la storia d’Italia nelle sue implicazioni internazionali e nelle declinazioni locali, la storia del movimento operaio e democratico europeo fin dai suoi inizi, la storia del marxismo e delle sue vicende italiane e internazionali. 
Il patrimonio documentario è prossimo ai 180 mila volumi, compresi circa 3 mila titoli di periodici.