ANTONIO GRAMSCI

I QUADERNI E I LIBRI DEL CARCERE
Volume ideato e realizzato dalla Fondazione Gramsci
a cura di Francesco Giasi
Arkadia, Cagliari 2017
pp. 192, € 20,00 | 9788868511562

 

 

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Indice

Presentazione, 5
Prefazione, 7

I Quaderni del carcere, 10

I libri, 86

Il Fondo librario Antonio Gramsci, 144

Cronologia della vita, 190

 


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Prefazione
Quando i Quaderni del carcere di Gramsci furono esposti per la prima volta a Roma nel 2011, in occasione di una mostra documentaria sulla storia del Partito comunista italiano, fummo colpiti dalla curiosità e dall’interesse manifestato dai numerosi visitatori, anche molto giovani, di fronte a quei documenti che solo pochi studiosi avevano avuto il privilegio di vedere prima di allora. La loro lettura era resa possibile da una edizione digitale che consentiva di sfogliarne le pagine una ad una: oltre tremila pagine di trentatré quaderni riempiti in tutto o in parte da una scrittura minuta, precisa, per lo più priva di segni di ripensamento o incertezze, con poche cancellature, a parte quei lunghi tratti di penna che segnano il passaggio dalla prima alla seconda stesura. Dei quaderni originali erano visibili soltanto le copertine con i loro contrassegni carcerari e le etichette apposte dalla cognata Tatiana Schucht dopo la morte di Gramsci: poche tipologie di quaderni scolastici in gran parte prodotti dalla casa editrice Laterza, posti accanto a quattro quaderni di grande formato e un album da disegno. Bastò a emozionare il pubblico che affollò l’Acquario romano e a evocare gli anni della detenzione di Gramsci e il lavoro di scrittura che lo impegnò per oltre sei anni, dall’inizio del 1929 sino all’estate del 1935. Dal 2016 si sono susseguite altre mostre, con un successo di pubblico altrettanto significativo. Subito dopo alcuni interventi di restauro, i Quaderni sono stati esposti al Salone del libro di Torino e, in seguito, alle Gallerie d’Italia a Milano, al Palazzo Ducale di Genova e nella mostra intitolata “Antonio Gramsci e la Grande guerra” allestita all’Archivio centrale dello Stato, a Roma. Il successo presso il pubblico di tutte le età ci ha spinto a esporli in altre città, senza purtroppo poter accogliere tutte le richieste provenienti da ogni parte d’Italia. In occasione dell’ottantesimo anniversario della morte di Gramsci la mostra dei Quaderni allestita a Palazzo Montecitorio nell’aprile-giugno 2017 è stata arricchita con i libri da lui utilizzati in prigione. Ci è parso quindi opportuno proporre alla Fondazione di Sardegna – che supporta generosamente l’Edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci e che ha voluto ospitare la mostra presso la propria sede, a Cagliari, dal 22 settembre al 22 ottobre 2017 – la pubblicazione di un volume che fungesse da catalogo delle mostre allestite nel 2017. Il volume ci pare illustri nel modo più suggestivo gli anni della prigionia di Gramsci: le letture sottoposte a varie restrizioni, il lavoro di scrittura, il destino dei quaderni e della sua biblioteca. Leggendolo, si avrà un’idea dei programmi di ricerca che Gramsci si era prefisso e dei molteplici temi da lui trattati in un fitto e classico intreccio tra storia, cultura e politica. Si potranno intuire, almeno in parte, le ragioni per cui i suoi scritti hanno incontrato una così persistente fortuna che oggi si fa ancora più visibile e diffusa in una dimensione ormai globale.
Silvio Pons