Oltre il paradigma antifascista. Gramsci e le interpretazioni del fascismo

ANNO 58 2017
N. 4, OTTOBRE-DICEMBRE
Alessio Gagliardi pp. 1015-1040
NELL’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI ANTONIO GRAMSCI (1937-2017)

L’interpretazione del fascismo offerta da Gramsci, nonostante la grande rilevanza, è divenuta oggetto di approfondimento e studi specifici solo a partire dagli anni Settanta. In quel periodo diversi studiosi hanno posto in evidenza la ricchezza delle chiavi di lettura proposte da Gramsci: la piena partecipazione del fascismo a processi transnazionali di riorganizzazione del capitalismo, la dimensione di massa del regime, la novità delle trasformazioni politiche e istituzionali dello Stato nuovo e le connessioni profonde con dinamiche di più lungo periodo della storia italiana. Negli ultimi tempi, alcuni studiosi hanno provato a indicare anche temi e percorsi di analisi diversi. In particolare, le riflessioni sulla «politica totalitaria» appaiono meritevoli di sviluppi e approfondimenti. Benché il tema non occupi un posto centrale nei Quaderni, vi appare a più riprese e in contesti tematici differenti, e definisce uno dei campi di applicazione della teoria dell’egemonia. L’analisi gramsciana dello stato totalitario è una delle piú ricche e originali tra quelle coeve. Essa prende in esame non solo le trasformazioni del sistema istituzionale e delle forme della politica. Non meno essenziali sono i processi che investono la «personalità» individuale e gli sviluppi di un «nuovo tipo umano», così come la militarizzazione della politica e le ambizioni imperialiste.

Parole chiave: Antonio Gramsci, fascismo, totalitarismo, storiografia.

 

Beyond the anti-fascist paradigm. Gramsci and the interpretations of fascism

In spite of its great relevance, Gramsci’s interpretation of fascism has been studied in depth only since the 1970s. During these years, many scholars have highlighted the great richness of that interpretation, underscoring its original conclusions: Fascist participation in reorganizing transnational Capitalism; mobilization of the masses; the novelty of the political and institutional structures of the Fascist State; deep connections to the long-term dynamics of Italian history. In recent years, some scholars have drawn attention to different topics: in particular, Gramsci’s reflections on «totalitarian politics» are worthy of in-depth research. Although the subject is not so crucial in the Prison Notebooks, it is mentioned in several paragraphs and in different thematic settings, including the theory of hegemony. During the 1930s, Gramsci’s interpretation of the totalitarian State was one of the richest and most original. Gramsci examined not only institutional change and the new political system, but also the transformations that affected individual «personality,» the evolution of «new types of humanity,» the militarization of politics, and imperialistic ambition.

Keywords: Antonio Gramsci, fascism, totalitarianism, historiography.


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