Bertrando Spaventa e Gioberti

ANNO 58 2017
N. 1, GENNAIO-MARZO
Marcello Mustè pp. 91-113

NEL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI BERTRANDO SPAVENTA

L’articolo ricostruisce le diverse fasi del giudizio di Bertrando Spaventa su Vincenzo Gioberti. Il grande e incompiuto libro del 1863 su La filosofia di Gioberti non rappresenta, infatti, l’unico momento di un confronto che accompagnò tutta la vita intellettuale di Spaventa. Fin dagli scritti giovanili, l’interpretazione della filosofia giobertiana rimase al centro dei suoi interessi e si intrecciò, dal 1851, con la considerazione del rapporto fra Bruno e Spinoza, poi con i temi della «riforma» della dialettica hegeliana. La lettura di Gioberti diventò il fulcro della teoria della «circolazione» del pensiero europeo e trovò massima espressione nelle prolusioni del 1860 e del 1861, insieme alla scoperta di Vico.

Parole chiave: filosofia italiana, idealismo, Bertrando Spaventa, Vincenzo Gioberti.

 

Bertrando Spaventa and Vincenzo Gioberti

This article reconstructs the various phases of Bertrando Spaventa’s judgment on Vincenzo Gioberti. The great and unfinished book The Philosophy of Gioberti (1863) is not in fact the only moment in a research effort that accompanied Spaventa’s entire intellectual life. Beginning with his early writings, the interpretation of Giobertian philosophy remained at the center of his interests, and, after 1851, was interwoven with the consideration of the relationship between Bruno and Spinoza, and with the themes of the «reform» of Hegelian dialectics. Gioberti’s reading becomes the fulcrum of the theory of the «circulation» of European thought, finding its highest expression in the lectures of 1860 and 1861, along with the discovery of Vico.
Keywords: Italian philosophy, idealism, Bertrando Spaventa, Vincenzo Gioberti.


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