Corporazione e lavoro. Un campo di tensione nel fascismo degli anni Trenta

ANNO 59 2018
N. 4, OTTOBRE-DICEMBRE
Laura Cerasi, pp. 941-962
CORPORATIVISMI. FASCISMI E OLTRE

Nella cultura politica del fascismo, il riferimento al lavoro come elemento fondativo della dimensione dello Stato prendeva forma attraverso l’esperienza corporativa. L’intreccio tra corporativismo, lavoro e Stato era espressione della congiuntura politica e culturale venutasi a determinare negli ultimi anni Trenta: in momenti sia precedenti che successivi, i fattori dell’intreccio si disponevano secondo altre traiettorie, talora allontanandosi a formare un campo di tensione, di cui qui vengono presi in esame alcuni profili. In particolare, si vuole esaminare l’impronta profonda che la convergenza con lo Stato sub specie corporativa ha marcato in una parte del mondo cattolico – in questo caso il gruppo gemelliano, nella prospettiva dell’attribuzione di una finalità etica e politica alle istituzioni statuali.

Parole chiave: corporativismo, lavoro, Stato, fascismo, anni Trenta

 

Corporation and labour. A field of tension in 1930s Fascism

In the political culture of Fascism, the importance of labour as a founding element of the State took shape through the building of the corporatist framework. The interweaving of corporatism, labour, and the State was due to the political and cultural context of the late 1930s: in both previous and subsequent moments, the factors of interweaving were arranged in accordance with other trajectories, to form a field of tension, some of whose profiles are to be examined here. In particular, the profound imprint that the convergence with the corporatist State marked out in a part of the Catholic world – in this case Agostino Gemelli’s group of collaborators and associates – is to be examined, from the perspective of attributing an ethical and political purpose to state institutions.

Keywords:  corporatism, labour, State, Fascism, 1930s


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