Costituzione, democrazia e autonomie nel pensiero e nell’azione di Renzo Laconi

ANNO 59 2018
N. 2, APRILE-GIUGNO
Maria Luisa Di Felice, pp.455-492
RICERCHE

Renzo Laconi (1916-1967), giovane dirigente comunista, già attivo componente della Consulta regionale sarda (1945-46), è eletto alla Costituente nel giugno 1946, in un momento cruciale per la sua formazione intellettuale e per lo sviluppo del suo pensiero: Gramsci costituisce il principale riferimento politico mentre affronta con matura convinzione i temi dell’autonomia, delle questioni meridionale, sarda e contadina. Tra gli esponenti più rappresentativi della nuova generazione comunista vicina a Togliatti, deputato per quattro legislature (1948-67) e segretario regionale sardo (1957-63), si distingue per l’appassionato impegno nella costruzione e nel consolidamento della democrazia repubblicana, e per l’attuazione del Piano di rinascita della Sardegna (1962), il primo esempio di programmazione economica e sociale regionale. Riflettere sul suo contributo alla definizione della Costituzione, allo sviluppo democratico della politica nazionale, significa rendere giustizia alla rilevanza e all’originalità del suo pensiero, valorizzare il suo sentirsi ed essere un precursore nel partito, portare, quindi, alla luce il suo impegno a rinnovare l’approccio del Pci e il ruolo dei comunisti su molte delle questioni intorno alle quali il partito si confrontò nel dibattito nazionale, nelle aule parlamentari, ma anche al proprio interno: questioni nodali relative all’attuazione della Costituzione, alle riforme di struttura, alla battaglia meridionalista, regionalista e autonomista, alla definizione di un modello concreto e organico di sviluppo e di trasformazione democratica della società italiana.

Parole chiave: Renzo Laconi, Assemblea costituente, autonomia, Piano di rinascita della Sardegna

 

Constitution, democracy and autonomy in Renzo Laconi’s thought and action

Renzo Laconi (1916-1967), a young communist leader and active member of the Sardinian Regional Council (1945-1946), was elected to the Constituent Assembly in June 1946, at a crucial moment in his intellectual formation and in the development of his thought: Gramsci was his main political reference as, with profound conviction, he dealt with issues of autonomy, Southern Italy, Sardinia, and the rural question. Among the most representative figures in the new communist generation close to Togliatti, he was a four-time member of the Italian Parliament from 1948 to 1967, serving as regional secretary of the Sardinian PCI from 1957 to 1963. He stood out for his passionate commitment to building and consolidating a republican democracy, and, in 1962, to implementing Piano di rinascita della Sardegna (Renewal Plan for Sardinia), the first example of economic and social planning in the regional framework. It is important to reflect on Laconi’s contribution to the definition of the Italian Constitution and to the democratic development of national policy, in order to do justice to the relevance and originality of his thought. It is also important to give value to the fact that he was, and felt himself to be, a precursor, in order to better understand his commitment to renewing the PCI’s approach and the communists’ role with regard to many of the issues the party dealt with in the national debate, in the halls of Parliament, and also within itself. These crucial issues were related to the implementation of the Constitution, structural reforms, the Meridionalist, regionalist and autonomist battle, and the definition of a concrete and organic model of development and of democratic transformation of Italian society.

Keywords:  Renzo Laconi, Constituent Assembly, autonomy, Renewal Plan for Sardinia


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