Dai seggi della nobiltà napoletana alla camorra: una linea lunga e retta dal Medioevo ad oggi? A proposito di due recenti pubblicazioni

ANNO 58 2017
N. 1, GENNAIO-MARZO
Giovanni Vitolo pp. 247-268
NOTE CRITICHE

Napoli conobbe lungo l’intero arco del Medioevo, ma soprattutto nei secoli XIIIXV, intense dinamiche politico-sociali, che si svilupparono in un contesto urbanistico caratterizzato da un forte radicamento territoriale sia dei clan nobiliari sia degli organismi associativi dei ceti popolari. Nel corso del Trecento la monarchia angioina, impegnata a ricondurre ad un unico modello organizzativo le istituzioni di governo locali e a ridurre le tensioni sociali, favorí l’aggregazione dei clan nobiliari in cinque grandi raggruppamenti detti seggi e delle ripartizioni territoriali del popolo in un unico grande seggio del Popolo, che però solo nel 1495 riuscí ad esprimere un proprio rappresentante al vertice dell’amministrazione municipale (consiglio dei Sei). I membri dei seggi nobiliari esercitavano un forte controllo sul territorio nel quale erano radicati ed avevano, come tutti i nobili del tempo, familiarità con le armi e un codice di comportamento del quale era parte integrante la vendetta su una persona, una famiglia o un gruppo di famiglie, ma non è possibile compiere un salto dal Tre-Quattrocento al XXI secolo, per collegare mediante «una linea lunga e retta» le dinamiche politico-sociali della Napoli medievale con il sistema criminale della camorra di oggi.

Parole chiave: Napoli angioina, dinamiche politico-sociali, nobiltà, popolo, camorra.

 

Foreign immigration in Republican Italy: early stages and lines of development, 1963-1979

Throughout the Middle Ages, but especially between the 13th and the 15th centuries, Naples experienced intense political and social dynamics, which developed in an urban context characterized by a strong local presence of both noble clans and popular associations. During the 14th century, the Angevin monarchy, having committed to leading the local institutions to a unique organizational model and to alleviating social tensions, encouraged the aggregation of the noble clans into five major groups called «seats», and the grouping of associations of the working classes into one large «seat of the People». Only in 1495 was the latter able to have its own representative at the summit of the municipal administration («Council of the Six»). Members of the noble seats exercised strong control over the territory in which they were seated and had, like all the nobles of the time, familiarity with weapons and a code of conduct based on revenge on a person, a family or a group of families. Although tempting, it is incorrect to make a leap from the 14th- 15th century to the 21st, by connecting with «a long, straight line» the political and social dynamics of medieval Naples to the present-day criminal system of the Camorra.

Keywords: Angevin Naples, political and social dynamics, nobility, the people, Camorra.


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