Dall’internazionalismo al «cosmopolitismo di tipo nuovo» nei Quaderni del carcere

ANNO 58 2017
N. 4, OTTOBRE-DICEMBRE
Francesca Izzo pp. 929-962
NELL’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI ANTONIO GRAMSCI (1937-2017)

Nel saggio vengono forniti gli elementi essenziali per ricostruire la genesi e la progressiva concettualizzazione del tema del cosmopolitismo nei Quaderni del carcere. L’iniziale valenza negativa attribuita al termine, nel quadro dell’analisi differenziata, sviluppata da Gramsci, della storia degli intellettuali, della nazione e dello Stato italiani, sbocca in un radicale mutamento di significato, tanto che «cosmopolitismo » arriva a sostituire il lemma «internazionalismo». Il risultato a cui approda la ricerca è che nei Quaderni si susseguono e si giustappongono due concetti di cosmopolitismo che Gramsci fa corrispondere a due distinte epoche. Il primo si configura come una sopravvivenza medievale nell’età del pieno dispiegamento dello Stato nazionale; l’altro si presenta, contraddistinto dalla qualifica «di tipo nuovo», come annuncio di una inedita forma politica tesa a unificare progressivamente il mondo, nell’epoca della crisi degli Stati e del pieno sviluppo del mercato globale, e come alternativa all’espansione colonialista e imperialista. Parole chiave: cosmopolitismo, intellettuali, nazionale-popolare, Stato, partito.

Parole chiave: cosmopolitismo, intellettuali, nazionale-popolare, Stato, partito.

 

From internationalism to the «new type of cosmopolitanism» in the Prison Notebooks

This paper provides general outlines of the genesis and progressive conceptualisation of the notion of «cosmopolitism» in the Prison Notebooks. The negative connotation initially carried by this concept in the framework of Gramsci’s analysis of the history of Italian intellectuals, nation and State radically changes in meaning, with cosmopolitism progressively replacing the term «internationalism.» In this respect, the main finding of this study is the dual and overlapping use made by Gramsci of the concept of cosmopolitism, corresponding to two different eras. In one sense, the concept represents a kind of Medieval inheritance in the age of full development of the Nation-State; in another, the so-called «di tipo nuovo», heralds a new political form striving to gradually unify the world during the crisis of States and the full development of the global market, and as an alternative to colonialist and imperialist expansion.

Keywords:  cosmopolitism, intellectuals, national-popular, State, party.


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