«De le cose più degne li più importanti capi, da molti illustri scrittori estratti». Sulle fonti del Compendio di Pandolfo Collenuccio per l’età aragonese

ANNO 59 2018
N. 3, LUGLIO-SETTEMBRE
Fulvio Delle Donne, pp. 689-709
RICERCHE

Il Compendio de le Istorie del Regno di Napoli di Pandolfo Collenuccio (pubblicato postumo nel 1539) è la prima ricostruzione complessiva della storia del Regno. È un testo molto compatto ideologicamente, dettato dalla convinzione che il Mezzogiorno sia stata sempre stato caratterizzato da un’insita instabilità politica. Nonostante la sua importanza, non esistono molti studi sulle fonti usate, che servono a farci capire il metodo di lavoro e le effettive idee dell’autore. In questo articolo si indagano le fonti usate per ricostruire le vicende di Alfonso il Magnanimo: le principali sono il De Europa di Enea Silvio Piccolomini (papa Pio II) e il De dictis et factis Alphonsi regis di Antonio Beccadelli (Panormita), probabilmente nella versione commentata dallo stesso Piccolomini. Sorprendentemente manca Bartolomeo Facio, autore dell’opera storiografica piú ampia sul re aragonese.

Parole chiave: storiografia umanistica, Pandolfo Collenuccio, Alfonso il Magnanimo, Enea Silvio Piccolomini (papa Pio II)

 

«De le cose piú degne li piú importanti capi, da molti illustri scrittori estratti». On the sources of the Compendio di Pandolfo Collenuccio for the Aragonese age

The Compendio de le Istorie del Regno di Napoli by Pandolfo Collenuccio (published posthumously in 1539) is the first complete historical reconstruction of the Kingdom. It is an ideologically compact text dictated by the conviction that the Mezzogiorno has always been characterized by an inherent political instability. Despite its importance, there are few studies on its sources: these can help us understand the working method and the author’s ideas. This paper investigates the sources relating to the life of Alfonso the Magnanimous: the main ones are De Europa by Enea Silvio Piccolomini (Pope Pius II) and De dictis et factis Alphonsi regis by Antonio Beccadelli (Panormita), probably in a version with comments by Piccolomini himself. Surprisingly absent is the work by Bartolomeo Facio, who authored the most extensive historiographical work on the Aragonese king.

Keywords:  humanistic historiography, Pandolfo Collenuccio, Alfonso the Magnanimous, Enea Silvio Piccolomini (Pope Pius II)


Vai alla scheda