Giuseppe Giarrizzo, politico e storico. Una «conversione» in Sicilia

ANNO 59 2018
N. 3, LUGLIO-SETTEMBRE
Enrico Iachello, pp. 611-638
PER GIUSEPPE GIARRIZZO

Questo contributo si sofferma sul rapporto di Giuseppe Giarrizzo con il mestiere di storico, vissuto, sulla scia della lezione crociana, con una forte tensione civile, sorretta da una costante riflessione sull’epoca contemporanea da cui attingere domande e consapevolezza del proprio ruolo, e da una rigorosa pratica filologica. Il cuore dell’articolo è costituito dall’esame di una monografia di storia locale, Un comune rurale della Sicilia etnea. Biancavilla. 1810-1860, che segna – negli anni Sessanta – la sua «conversione» alla storia siciliana. Biancavilla offre al Nostro l’occasione per ampliare l’ambito della sua ricerca dalla storia culturale a quella sociale ed economica, e diviene il terreno di sperimentazione di un paradigma di «storia politica» cui lo studioso resterà sostanzialmente fedele durante tutta la sua attività scientifica. La politica, il primato della politica, è nei suoi studi il livello che tiene insieme gli aspetti piú vari del passato, conferendo loro senso ed identità. Con questo approccio viene letta la sua esplicita «passione» per lo studio del «potere» e l’opzione per una storia «generalista» (il termine è di Giarrizzo), che appunto attorno alla dimensione politica definisca gerarchie e momenti forti dell’interpretazione storiografica.

Parole chiave: Giuseppe Giarrizzo, storia, politica, filologia

 

Giuseppe Giarrizzo, politician and historian. A «conversion» in Sicily

The essay focuses on Giuseppe Giarrizzo’s relationship with the profession of historian, a relationship experienced, in the wake of the lessons of Croce, with a strong civil tension, supported by constant reflection on the contemporary era from which to draw questions and awareness of one’s own role, and by a rigorous philological practice. The heart of the article consists of an examination of a monograph of local history, Un comune rurale della Sicilia etnea. Biancavilla. 1810-1860, marking – in the 1960s – his «conversion» to Sicilian history. Biancavilla offers Giarrizzo the opportunity to broaden the scope of his research from cultural to social and economic history, and becomes the grounds for experimentation of a paradigm of «political history» to which the scholar will remain substantially faithful throughout his scientific activity. In his studies, politics – the primacy of politics – is the level that holds together the most varied aspects of the past, giving them meaning and identity. It is with this approach that we read his explicit «passion» for the study of «power», and the option for a «generalist» history (the term is Giarrizzo’s) defining hierarchies and strong moments of historiographical interpretation precisely around the political dimension.

Keywords:  Giuseppe Giarrizzo, history, politics, philology


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