La politica economica internazionale degli Stati sardi a metà Ottocento: il rapporto preponderante con la Francia

ANNO 58 2017
N. 3, LUGLIO-SETTEMBRE
Angela La Macchia pp. 719-753
RICERCHE

La nuova politica economica liberista, coniugata a una attiva politica dei trattati, portava nel decennio cavouriano a un significativo ampliamento delle relazioni commerciali e culturali. Gli scambi con l’estero assumevano un ruolo propulsivo nel processo di modernizzazione economica del paese. Aumentava il grado di apertura dell’economia, ma anche della società. Il commercio estero degli Stati sardi conosceva una progressione ascendente assai veloce, specie per quanto riguardava le esportazioni, dirette prevalentemente in Francia. La politica sarda dei trattati dei primi anni Cinquanta – rilevanti sotto il profilo economico e politico quelli con la Francia e la Gran Bretagna – ha recato un contributo notevole alla dinamizzazione dell’economia. Importante la moltiplicata presenza di taluni embrioni di sviluppo futuri: la crescente capacità di adeguare la risposta alle situazioni di mercato, l’acquisizione di conoscenze tecniche, maestranze e macchine dall’estero, l’importazione di capitali, di modelli di organizzazione aziendale, l’impetuosa crescita degli investimenti in infrastrutture fisiche e culturali, l’incremento degli investimenti nell’industria, i mutamenti nella composizione merceologica delle importazioni.

Parole chiave: commercio estero, economia del Regno di Sardegna, Francia, politica commerciale, politica economica liberista.

 

International economic politics of the Sardinian States in the mid-nineteenth century: the preponderant relationship with France

The new liberalist economic politics, in conjunction with an active treaty policy, led to a significant expansion of commercial and cultural relationships during the Cavour decade. Exchanges with foreign countries played a driving role in the country’s process of economic modernization. The degree of openness of the economy and society was expanding at the time. The Sardinian States’ foreign trade was likewise seeing increasing growth, with specific reference to exporting, mainly to France. Sardinia’s treaty policy in the early 1850s (the treaties with France and Great Britain were economically and politically important) brought about a remarkable contribution to the dynamisation of economy. The growing presence of seeds for future developments is important: the increasing ability to adjust the response to market situations; the acquisition of technical skills, workforce and machinery from abroad; the importing of assets and business management models; the rapid growth of investments in physical and cultural infrastructure; increased investment in industry; and changes in the composition of importrelated commodities.

Keywords: foreign trade, economy of the Kingdom of Sardinia, France, trade politics, liberalist economic policy.


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