L’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria in Italia. Dalla Grande guerra alla Carta del lavoro (1915-1927)

ANNO 59 2018
N. 2, APRILE-GIUGNO
Giulio Francisci, pp. 367-401
RICERCHE

L’articolo vuole analizzare l’introduzione e l’applicazione nell’ordinamento italiano dell’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria, assumendo come periodizzazione il periodo compreso fra la Grande guerra e la promulgazione della Carta del lavoro fascista. Il saggio si sofferma principalmente sugli aspetti istituzionali e politici, prestando particolare attenzione alla costituzione del sistema amministrativo per gestire l’assicurazione sociale e alle critiche di natura sia politica sia culturale alla nuova forma di tutela sociale. In primo luogo, il testo cerca di ricostruire, in una prospettiva internazionale, il retroterra della assicurazione contro la disoccupazione, per poi soffermarsi sul caso italiano, dal momento che l’Italia fu il primo Stato europeo a introdurre una comprensiva legislazione in materia. L’articolo si sviluppa in tre sezioni, al fine di enfatizzare i principali snodi: la Grande guerra (1915-1918), i primi anni post-bellici (1919-1922) e l’avvio della dittatura fascista (1922-1927). In particolare, prendendo in considerazione le posizioni dei vari attori (governo, datori di lavoro, sindacati), il testo vuole ricostruire le caratteristiche assunte durante gli anni dal sistema assicurativo contro il rischio di disoccupazione. Combinando l’analisi della legislazione (decreti, circolari) e di vari documenti d’archivio, il saggio vuole fornire un contributo alla storia dello Stato sociale italiano, riempiendo un vuoto lasciato dalla storiografia.

Parole chiave: disoccupazione, Stato sociale, assicurazioni sociali, burocrazia, istituzioni

 

Compulsory insurance against unemployment in Italy from the Great War to Carta del lavoro (1915-1927)

Books The article aims to analyze the introduction and application in the Italian legal system of the compulsory social insurance against involuntary unemployment, during the period between the Great War and the fascist Labour Charter (Carta del lavoro). The essay focuses on the institutional and political features of the unemployment insurance program, drawing attention both to the establishment of an adequate bureaucratic system for managing the insurance scheme and to the cultural and political criticism of the new form of social protection. The text attempts to highlight, in an international perspective, the background of social insurance against unemployment, focusing on the Italian case, since Italy was the first European State to issue such a comprehensive law on the matter. The article develops in three sections, emphasizing the main turning points: the Great War (1915-1918), the postwar period (1919-1922) and the beginning of the fascist dictatorship (1922-1927). In particular, taking into account the ideas expressed by the various actors (government, employers, trade unions), the text aims to assess the characteristics of the insurance scheme against the risk of unemployment during this period. Combining analysis both of the legal sources (decrees, circulars) and of archival ones, the essays aims to offer a contribution to the history of the Italian Welfare State, filling a void left by scholarship.

Keywords:  unemployment, welfare state, social insurances, bureaucracy, institutions


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