Le memorie dei funzionari di polizia italiani nell’età liberale in una prospettiva comparata

ANNO 58 2017
N. 4, OTTOBRE-DICEMBRE
Marco Soresina pp. 1097-1131
RICERCHE

L’articolo analizza diversi esempi di memorie di poliziotti scritte per il pubblico e apparse in Italia tra la metà dell’Ottocento e gli anni immediatamente successivi alla Prima Guerra Mondiale, confrontandole con la ben più vasta produzione di questo tipo che si registrò in Gran Bretagna e in Francia. L’interesse non è rivolto al contenuto informativo di questi prodotti, quanto piuttosto alla circolazione dei paradigmi espositivi e dei temi narrativi presenti in questo “genere” letterario, per rilevarne dapprima la derivazione dal modello della nascente letteratura di intrigo e di indagine, e poi per evidenziarne l’autonomo sviluppo. Tale evoluzione, tuttavia, appare compiutamente realizzata ai primi del XX secolo soprattutto nel mondo britannico e francese, mentre è assai più debole in Italia, dove la memorialistica non ha trovato l’appoggio degli editori anche a seguito di qualche disavventura giudiziaria. Affermatosi come genere autonomo, quello delle memorie di poliziotti diviene uno strumento culturale importante per accompagnare la professionalizzazione della polizia, e per migliorare l’immagine della polizia presso il pubblico.

Parole chiave: memorialistica; polizia; memorie di poliziotti; letteratura poliziesca; immagine della polizia

 

Memoirs of Italian police officers in the liberal age: a comparative perspective

The article analyzes several examples of police memoires written for the public and appearing in Italy between the mid-nineteenth century and the years immediately following the First World War, comparing them with the much larger production of this kind recorded in Great Britain and France. The article focuses not on the information in these memoirs, but rather on the circulation of the paradigms of exposition and the narrative themes present in this literary genre, in order first to assess its derivation from the model of the emerging literature of intrigue and investigation, and then to highlight its autonomous development. This evolution appears to have been fully completed in the early twentieth century, especially in Great Britain and France, while it is much weaker in Italy, where the memoirs of policemen did not find the support of publishers, even after some judicial misadventures. The police memoir, once affirmed as an autonomous genre, became an important cultural tool to accompany the professionalization of the police, and to improve the police’s public image.

Keywords: memoirs; police; memoirs of policemen; police literature; police image


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