Lucio Lombardo Radice e il Pci: il coraggio di dissentire sul «dissenso» nei paesi dell’Est

ANNO 59 2018
N. 1, GENNAIO-MARZO
Valentine Lomellini, pp. 115-140
LUCIO LOMBARDO RADICE, UOMO DEL RINASCIMENTO

Il presente contributo ha come obiettivo quello di inquadrare storiograficamente l’azione di Lombardo Radice rispetto al nodo centrale della manifestazione di una contestazione nei paesi dell’Est, accorpando fonti primarie e secondarie con l’obiettivo di collocare l’azione dell’intellettuale nel piú ampio scenario dell’azione del Partito comunista italiano tra la fine degli anni Sessanta e quella del decennio successivo. Attraverso l’analisi della posizione dell’intellettuale comunista nei confronti dell’ex classe dirigente della Primavera di Praga, del dissenso sovietico e (anche se in misura minore) dell’opposizione polacca, la figura di Lucio Lombardo Radice assume un rilievo particolare nella vicenda del difficile rapporto tra dissenso dell’Est e Partito comunista italiano. Pur muovendo da una valutazione non intrinsecamente ostile all’Unione Sovietica sotto il profilo storico, come dimostrò il contegno mantenuto in occasione dell’emergere del caso Solženicyn, Lombardo Radice rappresentò per certi versi un’avanguardia del partito, un intellettuale capace di guardare al di là dello steccato ideologico imposto dal legame con l’Unione Sovietica e dalle valutazioni politiche del momento.

Parole chiave: dissenso, Cecoslovacchia, Unione Sovietica, violazione dei diritti umani.

 

Lucio Lombardo Radice and the PCI: the courage to disagree on «dissent» in the Eastern countries

This paper aims to contextualize Lombardo Radice’s political action in the broader framework of the PCI’s history and the history of the international communist movement, with respect to the rise of political protest in the Eastern countries. The main sources will be archive documents and secondary sources. Through investigation of Lombardo Radice’s position toward the former ruling class of the Prague Spring, Soviet Dissent and (though to a lesser extent) the Polish opposition, Lombardo Radice’s political particularity emerges. Although moving from a historical evaluation not intrinsically hostile to the USSR, as shown by his demeanour concerning the case of Solzhenitsyn, Lombardo Radice in certain ways represented a vanguard within the PCI, an intellectual able to overcome ideological and political boundaries, due both to ties with the USSR, and to the political situation of the time.

Keywords:  Dissent, Czechoslovakia, Soviet Union, human rights’ violation


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