Machiavelli e l’eternità del mondo

ANNO 59 2018
N. 1, GENNAIO-MARZO
Lucio Biasiori, pp. 203-215
RICERCHE

Nel quinto capitolo del secondo libro dei Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio Machiavelli affronta il problema dell’eternità del mondo. Si trattava, fin dal medioevo, di una opinione in contrasto sia con il dogma della creazione dal nulla sia con quello del giudizio finale, ed era perciò oggetto di una netta condanna da parte della Chiesa. Machiavelli prende una posizione enigmatica: mentre confuta le obiezioni portate contro l’eternità del mondo, non per questo abbraccia tale tesi apertamente. Per questo motivo gli studiosi non sono ancora riusciti a rendere pienamente ragione di quale fosse la sua opinione. Alcuni lo considerano un sostenitore dell’eternità del mondo, altri pensano che non abbia voluto prendere posizione sul problema perché non ne aveva l’interesse. Questo articolo risolve tale enigma portando l’attenzione per la prima volta sulla fonte che Machiavelli utilizzò per trattare un tema cosí controverso, riscrivendo un lungo passo di un libro che aveva in casa, nella biblioteca del padre, vale a dire il Commentario di Macrobio al Somnium Scipionis di Cicerone. L’analisi testuale e contestuale di questa lettura di Machiavelli colloca nelle discussioni teologiche di inizio Cinquecento il piú esteso giudizio filosofico da lui mai formulato e in tal modo permette per la prima volta agli studiosi di comprenderne a pieno tutte le implicazioni.

Parole chiave: Machiavelli, eternità del mondo, storia della lettura, ricezione dei classici.

 

Machiavelli and the eternity of the world

Books In the fifth chapter of the second book of his Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, Machiavelli addresses the problems surrounding the eternity of the world. Since the Middle Ages, the issue was considered in contradiction with both creation and the Last Judgement, and was therefore strongly condemned and persecuted by the Catholic Church. Machiavelli’s position has been hitherto considered an enigma: while he rejects the objections against the world’s eternity, he does not explicitly support it, either. What was his opinion? Scholars are divided: some consider him an eternalist, while others believe he refused to take a stand on this issue because the problem lay outside his interests. As this article shows, the riddle can be solved by shedding light on the source he used for his analysis of this contentious topic. Machiavelli rewrites a long passage of a book that was held in his father’s library, namely the commentary on Cicero’s Somnium Scipionis by Macrobius. The textual and contextual analysis of the reading advanced in this article will for the first time justify the placement of Machiavelli’s most extended philosophical statement within the theological discussions of the beginning of the 16th century and will allow scholars to fully understand its implications.

Keywords:  Machiavelli, eternity of the world, history of reading, classical reception.


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