Napoli 1821: storia di una delazione. La Francia della Charte tra ambizioni geopolitiche mediterranee e i fantasmi del 1793

ANNO 58 2017
N. 3, LUGLIO-SETTEMBRE
Alessandro Tuccillo pp. 573-603


Il 27 aprile del 1821, al termine di un viaggio cominciato a Napoli a inizio marzo, Jacques-Henri Robilliard e Hercule Ronquetti giunsero a Parigi. I due erano in possesso di un prezioso certificato in cui il rappresentante diplomatico francese a Napoli riconosceva loro di aver reso un servizio benemerito alla Francia e di avere quindi diritto a una ricompensa e alla protezione del governo di Luigi XVIII. In una Napoli nel pieno dei rivolgimenti che avevano trasformato il Regno delle due Sicilie in una monarchia costituzionale, Robilliard e Ronquetti svelarono infatti l’esistenza di una cospirazione ordita da militari francesi e polacchi con l’appoggio degli ambienti rivoluzionari locali. I cospiratori intendevano issare la bandiera tricolore su una delle navi militari francesi presenti nella rada di Napoli e dirigersi verso la Francia meridionale. Qui avrebbe dovuto cominciare un moto in grado di estendersi a tutto il paese con l’obiettivo di ristabilire la repubblica del 1793. A partire da questo caso di studio, l’articolo propone un’indagine sulla politica estera della Francia riguardante la rivoluzione del 1820-1821 nel Regno delle due Sicilie: di fronte al protagonismo diplomatico e militare dell’Austria, la monarchia della Charte mostrò i limiti delle sue ambizioni geopolitiche verso l’Europa mediterranea. L’analisi, fondata su una documentazione conservata in prevalenza negli archivi francesi, si avvale di diversi livelli di scala, con l’obiettivo di far interagire il piano delle relazioni tra gli Stati con quello del controllo e della repressione degli ambienti politici radicali che si opponevano all’ordine dell’Europa della Restaurazione.

Parole chiave: rivoluzione nel Regno delle due Sicilie (1820-1821), cospirazioni e società segrete, Francia della Charte, Restaurazione e rivoluzioni, Mediterraneo.

 

Naples 1821: history of a denunciation. The France of the Charte between Mediterranean Geopolitical ambitions and the ghosts of 1793

On 27th April 1821, at the end of a journey begun in Naples in early March, Jacques-Henri Robilliard and Hercule Ronquetti arrived in Paris. The two held in their possession a precious certificate in which the French diplomatic representative in Naples acknowledged that they had provided good service to France and, therefore, deserved a reward from and protection by Louis XVIII’s government. In Naples, a city which had been undergoing the revolution that transformed the Kingdom of the Two Sicilies into a constitutional monarchy, Robilliard and Ronquetti discovered the existence of a conspiracy plotted by French and Polish soldiers supported by the local revolutionary milieu. The conspirators wanted to hoist the tricolour flag on one of the French ships in the roadstead of Naples and sail towards southern France. Here, they thought, a revolt would be able to spread throughout the country and re-establish the 1793 republic. Building on this case study, this article proposes an investigation of French foreign policy regarding the Revolution of 1820-1821 in the Kingdom of the Two Sicilies: confronted with the diplomatic and military leadership of Austria, the monarchy of the Charte showed the limits of its geopolitical ambitions in Mediterranean Europe. Based on documents mostly kept in French archives, the analysis works on different scales, examining relationships among States in their interaction with the level of control and repression of the radical political environments that stood against the order of Restoration Europe.

Keywords: revolution in the Kingdom of the Two Sicilies (1820-1821), conspiracies and secret societies, France of the Charte, Restoration and revolutions, Mediterranean.


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