Scritture del disastro e istanze di riforma nel Regno di Napoli (1783). Alle origini delle politiche dell’emergenza

ANNO 58 2017
N. 1, GENNAIO-MARZO
Domenico Cecere pp. 187-214
RICERCHE

L’articolo esamina la complessa elaborazione delle politiche di gestione dell’emergenza in una società di antico regime, a partire dai racconti del disastro fatti dai sopravvissuti e dalle richieste di soccorso inviate alle istituzioni centrali. L’analisi si concentra in primo luogo su memorie e suppliche inviate al governo napoletano all’indomani del terremoto calabro-messinese del 1783, allo scopo di esplorare i processi sociali, politici e culturali attraverso cui la circolazione d’informazioni e di petizioni condusse alla fissazione d’influenti interpretazioni della calamità. L’analisi dei circuiti comunicativi da essa attivati consente di valutare l’influenza che le diverse letture dell’evento naturale ebbero sulla preparazione del programma di ricostruzione, e di mostrare che in tale processo le istanze delle comunità colpite non rimasero del tutto inascoltate.
Parole chiave: disastri naturali, ricostruzione, suppliche, comunicazione politica, Calabria.

 

Disaster writings and aspirations for reform in the Kingdom of Naples (1783). The making of emergency response policies

This article addresses the complex making of emergency response policies by early modern societies, by analysing the recollections of disaster shared by survivors and their calls for aid and relief. Research focuses primarily on accounts and pleas sent to the Neapolitan government in the wake of the Messina and Calabria earthquake of 1783, and aims to cast new light on the social, political and cultural processes by which the circulation of information and petitions led to the construction of influential narratives of extreme events. By studying the exchange of information spurred by such events, I will assess how the different interpretations influenced the making of the strategy for recovery, and show that the aspirations and needs expressed by the affected communities did not go entirely unheard.
Keywords: natural disasters, post-disaster recovery, petitions, political communication, Calabria.


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