Sostituire l’autorità, riaffermare la sovranità. Legittima difesa, corpi armati e crisi dello Stato nell’Italia giolittiana

ANNO 60 2019
N. 1, GENNAIO-MARZO
Matteo Millan, pp. 139-166
RICERCHE

L’articolo si propone di analizzare la crisi dello Stato liberale italiano durante l’età giolittiana attraverso la ricostruzione delle declinazioni tanto giuridiche e quanto pratiche delle tematiche della legittima difesa e della costituzione di corpi armati. La prima parte è dedicata al dibattito giuridico su porto d’armi, legittima difesa e corpi armati, con un’attenzione specifica alle posizioni dei positivisti e del giurista Vincenzo Manzini. Al tempo stesso, le questioni di dottrina non restano confinate a trattati ed enciclopedie giuridiche ma riflettono declinazioni pratiche di cruciale importanza sul terreno delle lotte sociali. Pertanto, nella seconda parte, l’articolo affronta l’analisi dell’evoluzione del quadro giuridico relativo a guardie notturne e guardie campestri al fine di sondare i cambiamenti della funzione sociale della proprietà privata e del ruolo dello Stato nella difesa dell’ordine. Infine, attraverso due casi studio (le Pattuglie cittadine di Bologna e i Volontari lavoratori di Parma) vengono esaminati i processi di legittimazione politica e giuridica attraverso i quali dei privati cittadini si arrogano il diritto di reprimere in prima persona scioperi e disordini sociali. A emergere è una critica profonda dei fondamenti della legittimità dello stato liberale in nome di una sorta di legittima difesa di classe e di una riappropriazione della sovranità con chiare spinte eversive.

Parole chiave: legittima difesa, corpi armati, Italia liberale, eversione, monopolio della forza fisica legittima

 

Replace authority, reaffirm sovereignty. Legitimate defence, armed bodies and State crisis in Giolittian Italy

The article aims to analyse the crisis of the liberal State during the so-called Giolittian era by reconstructing the legal and practical application of the notions of self-defence and the establishment of armed corps. The first section is devoted to the legal debate on gun licences, self-defence and armed corps, with a special focus on the views held by the positivist law school and jurist Vincenzo Manzini. However, theoretical issues are not limited to treaties and encyclopaedias, but mirror practical applications of crucial importance in the field of social conflicts. Therefore, the second part of the article examines the evolution of laws concerning night watchmen and rural guards in order to investigate changes in the social function of private property and the role of the State in the defence of order. Finally, based on two case studies (the so-called Citizen Patrols in Bologna and Volunteer Workers in Parma), the article analyses the legal and political processes through which private citizens granted themselves the right to personally quash strikes and social unrest. What emerges is a profound criticism of the very foundations of the legitimacy of the liberal state in the name of a sort of class self-defence and a reappropriation of sovereignty for explicitly seditious purposes.

Keywords:  legitimate defence, armed bodies, liberal Italy, subversion, monopoly of legitimate physical force


Vai alla scheda