Stato delle masse ed egemonia: note su Franco De Felice interprete di Gramsci

ANNO 58 2017
N. 4, OTTOBRE-DICEMBRE
Fabio Frosini pp. 987-1014
NELL’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI ANTONIO GRAMSCI (1937-2017)

Scopo di questo articolo è fornire una contestualizzazione del saggio di Franco De Felice Rivoluzione passiva, fascismo, americanismo in Gramsci (1977). La rilevanza di questo testo deriva dalla sua interpretazione pionieristica della nozione di «rivoluzione passiva» nei Quaderni del carcere di Gramsci. La rivoluzione passiva, sostiene De Felice, ha un duplice significato: nel XIX secolo indicava un processo di sostituzione nella leadership politica, che si otteneva senza un coinvolgimento «giacobino» delle masse popolari; nel XX secolo, invece, la rivoluzione passiva consiste nel fatto che una classe riesce a rimanere al potere grazie al coinvolgimento passivo delle masse. De Felice insiste su due diverse ma intrecciate forme della nuova rivoluzione passiva: il governo delle masse e il governo dell’economia. In questo articolo viene formulata l’ipotesi che l’originalità dell’interpretazione di De Felice risieda nell’idea di «governo delle masse», una formulazione in cui si ritrovano condensate le diverse forme di quella che Gramsci chiama «politica totalitaria», cioè le esperienze politiche che, sia dall’alto che dal basso, superano i limiti dello Stato liberale e che in generale riflettono la «impossibilità di limitare in un orizzonte privato l’organizzazione delle forze produttive».

Parole chiave: Franco De Felice, fascismo, americanismo, politica totalitaria, rivoluzione passiva.

 

State of the masses and hegemony: Some notes on Franco De Felice’s reading of Gramsci

This article aims is to provide a contextualisation of Franco De Felice’s essay Passive revolution, fascism, Americanism in Gramsci (1977). The relevance of this text derives from its groundbreaking interpretation of the notion of «passive revolution» in Gramsci’s Prison Notebooks. Passive revolution, De Felice argues, has a twofold meaning: in the nineteenth century it meant a process of replacement in the political leadership that is attained without a «Jacobin» involvement of the popular masses; in the twentieth century, however, there is passive revolution when a class succeeds in remaining in power thanks to the passive involvement of the masses. De Felice insists on two different but intertwined forms of the new passive revolution: the governance of the masses and the governance of the economy. In this article, the hypothesis is formulated that the originality of De Felice’s interpretation lies in the idea of a «governance of the masses». a formulation that condenses the different forms of what Gramsci calls «totalitarian policy» – that is, the political experiences that, from Jacobin above and below, overcome the limits of the liberal State, and that in general reflect «the impossibility of limiting the organization of production to the private sphere».

Keywords: Franco De Felice, fascism, Americanism, totalitarian policy, passive revolution.


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