Un’irriducibile minoranza. La Federazione combattenti della Rsi, 1947-1963

ANNO 58 2017
N. 3, LUGLIO-SETTEMBRE
Filippo Masina pp. 819-849
RICERCHE

L’articolo mira a ricostruire le vicende della Federazione combattenti della Rsi (Fncrsi) dalla sua nascita, nel 1947, fino al 1963, anno della definitiva rottura con il Msi e del ripiegamento sui soli scopi associativi. La Fncrsi nacque per riunire e dare assistenza ai combattenti della Repubblica sociale, cui l’ingresso nelle altre associazioni combattentistiche era formalmente interdetto; ma, soprattutto, essa rappresentò un polo di continuità delle finalità ideologiche dello pseudostato fascista: lontana della depoliticizzazione della Rsi sovente promossa dal Msi, la Fncrsi ne rivendicò al contrario i caratteri di convinta alleata della Germania nazista, di cui condivideva appieno gli obiettivi nel quadro del patriottismo razziale paneuropeo proprio del collaborazionismo «integrale». Nel corso degli anni Cinquanta, la Fncrsi si allontanò gradualmente ma inesorabilmente dal partito, a causa della sua «compromissione» col sistema democratico-parlamentare: ne nacque uno scontro politico molto intenso, che vide coinvolto in primo piano un «eroe» del combattentismo neofascista come Junio Valerio Borghese, già comandante della famigerata X Mas (in precedenza era stato presidente, fino alla morte nel 1955, Rodolfo Graziani). Borghese tentò infatti di usare la Fncrsi come piattaforma politica per mantenere un’influenza sul Msi, col quale ebbe sovente rapporti conflittuali. Ma le ambizioni politiche del «principe nero» si scontrarono con l’intransigenza dell’associazione, in particolare della federazione milanese, fino ad arrivare alla scissione dell’ottobre 1962.

Parole chiave: Rsi, Msi, Fncrsi, neofascismo, combattentismo, collaborazionismo.

 

Irreducible minority. The Fighters Federation of RSI, 1947-1963

This article aims to summarize the events of the RSI Federation of Fighters (FNCRSI) from its inception in 1947 until 1963, the year of its definitive break with the MSI and its retreat to associative purposes only. The FNCRSI was created to reunite and give assistance to the ex-servicemen of the so-called «social republic», whose entry into other veterans’ associations was formally forbidden; but above all, it represented an element of persistence of the ideological aims of the fascist «republic». Rejecting the depoliticization of the RSI often promoted by the MSI, the FNCRSI claimed, to the contrary, its status as ally of Nazi Germany, with which it fully shared the racial objectives within the framework of the pan- European racial patriotism characteristic of full-fledged collaboration. During the 1950s, the FNCRSI gradually but inexorably moved away from the party due to the party’s «compromise» with the democratic-parliamentary system: a very intense political confrontation emerged, which saw the centre-stage involvement of Junio Valerio Borghese, a «hero» among neo-fascist veterans and former commander of the infamous X Mas (earlier, Rodolfo Graziani had also been its president, until his death in 1955). Borghese in fact attempted to use the FNCRSI as a political platform to maintain his influence over the MSI, with which he often had conflicting relations. But the political ambitions of the «black prince» clashed with the intransigence of the association, in particular the Milanese federation, leading to the breakup of October 1962.

Keywords: RSI, MSI, FNCRSI, neofascism, ex-servicemen, collaboration.


Vai alla scheda